BENIGNO VISDOMINI

BENIGNO VISDOMINI. - Abate generale dei Vallombrosani, n. a Montevarchi in Toscana da nobile famiglia imparentata con s. Giovanni Gualberto, m. a Vallombrosa nel 1236. Entrato nell'abbazia di Vallombrosa; fu poi eletto visitatore della Congregazione, indi abate generale.

Durante il suo governo abbaziale fece rinnovare del tutto la chiesa dell'abbazia, rimasta fino allora in legno, dedicandola alla Madonna e a S. Michele; a lui si deve pure la costruzione di edifici sacri negli eremi. Fu tenuto in gran conto dalle più alte personalità del tempo, come Papi e imperatori, e fu in intime relazioni di amicizia specialmente con s. Luigi re di Francia, al quale inviò insigni reliquie di s. Giovanni Gualberto, avendone in cambio una reliquia della S. Croce in ricco reliquario. Lasciò le sue cariche quasi centenario e trascorse i suoi ultimi giorni in un eremo. Alla sua morte era già larga la fama della sua santità, accresciuta anche dalla sua virtù taumaturgica.

Degli scritti di B. si conoscono: un decreto disciplinare da lui emanato nel 1216, il trattato Claustrum animae sive

Methodus ad recte vivendum; gli vien poi attribuita anche una Historia dell'Ordine di Vallombrosa, edita nel 1500.

Bibl.: V. SALII, Catalogus sanctorum et plurium virorum qui... efflorentur in Valle Umbra, Roma 1693, pp. 54-58; Bibl. 174; F. Bonnard, s. V. in DHG, VII, coll. 1327-28.

Ambrogio Mancone