BERNIER, ETIENNE-ALEXANDRE

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BERNIER, ETIENNE-ALEXANDRE. – Vescovo di Orléans, n. 11 ott. 1762 a Daon, m. il 1° ott. 1806 a Parigi. Dottore in teologia, parroco di St-Laud d’Angers, si rifiutò di prestare giuramento alla costituzione civile del clero. Fu uno dei capi dell’insurrezione della Vandea, ma nel 1799, dopo il 18 brumaio, iniziò trattative col governo repubblicano, e convinse i ribelli a por fine alla sollevazione. Gallicano, fu prescelto dal Primo Console a condurre in suo nome con lo Spina le prime trattative per il Concordato del 1801. Aveva la segreta speranza di diventare arcivescovo di Parigi, ma gli fu preferito il vecchio Belloy. Purtuttavia nel l’apr. 1802 il legato Caprara gli conferì il diritto di partecipare all’amministrazione episcopale di Parigi, incarico che gli faceva sperare la nomina a conduttore. Nell’ott. 1802 divenne vescovo di Orléans. Pio VII lo creò cardinale, ma fu riservato in pectore, perché alla pubblicazione si oppose Napoleone, memore che il B. era stato uno dei più accesi vandeani: e non fu mai pubblicato.

BIBL.: I. Rinieri, La diplomazia pontificia nel sec. XIX (Il Concordato tra Pio VII e il Primo Console, anno 1800-1802), Roma 1902, passim; F.-D. Mathieu, Le Concordat de 1801, Parigi 1903, spec. p. 48 sgg.; L. De Lanzac de Laborie, Les débuts du régime concordataire à Paris: l’épiscopat du card. De Belloy (1802-1805), in Revue des questions historiques, nuova serie, 38 (1907), spec. p. 133 sgg.; J. Leffon, E. B., lettres, notes diplomatiques, mémoires, rapports inédits, Parigi 1932; id., E.A.B., Évêque d’Orléans, 2 voll., ivi 1948. Silvio Furlani