BERNIÈRES-LOUVIGNY, JEAN de. – Scrittore mistico francese, n. a Caen nel 1602, ivi m. il 3 maggio 1659. Datosi alle buone opere dalla gioventù e membrò della Compagnia del S. Sacramento fondata a Caen dal barone de Renty (1645), ne prese la direzione dopo la morte di esso (1649). Abbandonò allora la carica di tesoriere regio e si ritirò in una casa («l’Ermitage») accanto al monastero delle Orsoline fondato da sua sorella Giordana; ne fece una specie di casa di ritiro, di pie opere e centro d’un intenso movimento spirituale, in relazione con i principali mistici del suo tempo (Maria des Vallées, S. Giovanni Eudes, Enrico Boudon, Maria dell’Incarnazione, i vescovi missionari de Laval e Lambert, ecc.). Non pago di prenderne parte attiva a tutte le fondazioni religiose a Caen e dintorni, aiutò coraggiosamente le imprese apostoliche della signora de la Peltrie nel Canadà (cominciando con il simulare un matrimonio con essa per superare l’opposizione che la famiglia metteva al suo imbarco). Fu una della figure più sorprendenti del ’600 spirituale francese.
Il de B. mentre viveva non pubblicò nulla. Le note spirituali che scrisse o dettò (oltre a 174 lettere) furono dopo la sua morte ordinate e rimaneggiate da altri: Le chrétien intérieur, ou la conformité intérieure que doivent avoir tous les chrétiens avec Jésus-Christ (Rouen 1660 e Parigi 1661; nel 1670 già dodici edizioni a Parigi) per opera del cappuccino Ludovico Franc. d’Argentan, che diede un 2° vol. a Rouen nel 1677; Les œuvres spirituelles de M. de B.-L., ou conduite assurée pour ceux qui tendent à la perfection (Parigi 1670) a cura del p. Roberto di St-Gilles, dei Minimi.
Questi scritti del pio laico furono molto letti nei circoli devoti, più delle opere dei grandi mistici francesi coevi. Ebbene traduzioni in varie lingue, a cominciare dall’italiana: Il christiano interiore..., trad. da Alessio Cenami, Venezia 1668; Opere spirituali del sig. de B.-L., Todi 1676. Ma vennero presto condannati dall’Indice (nel 1666 il Christiano interiore, nel 1669 l’edizione francese, nel 1690 le Oeuvres spirituelles e nel 1728 una nuova traduzione italiana) a causa, sembra, di espressioni esagerate o che, scritte prima del pericolo semiquietista, sembravano favorirli. Non fu condannata la seconda parte del Chrétien intérieur (1677) né Les pensées de M. de Bernières-Louvigny ou sentiments du chrétien intérieur sur les principaux mystères de la foi (Parigi 1678). Le Régles des associés à l’enfance de Jésus, inserite nell’Indice sotto il suo nome, non sono di lui, ma della Guyon. Delle opere condannate, non si trovano ora di lui che edizioni moderne espurgate (Marsiglia 1834, Lione 1852-54, Parigi 1867, ecc.).