BERNIS, FRANÇOIS-JOACHIM de PIERRES de. - Cardinale, n. il 22 maggio 1715 a St-Marcel de l'Ardèche, di famiglia nobile, studiò dapprima presso i Gesuiti, poi nel seminario di S. Sulpizio. Si stabilì a Parigi ospite del cugino, barone di Montmorency. Visse a corte. Spirito sensibile e raffinato, incarna la tipica figura, assurda tutto sommato, di illuminista cristiano: nega l'empietà, ma crede al razionalismo del suo tempo. «Mi sono fatto rimproveri come cristiano, diceva, ma non come honnête homme». È tra le più suggestive figure dell'umanitarismo borghese del secolo. Voltaire ne lodò l'esprit. Le sue poesie gli aprirono l'Accademia francese nel 1744. Nel 1751 fu inviato ambasciatore a Venezia, dove fece vita molto mondana. Tornato a Parigi, fu ordinato sacerdote (1755) e l'anno seguente partì per Vienna.
La situazione era molto delicata ed egli cercò di tergiversare diplomaticamente, finché l'avvenuto accordo tra la Prussia e l'Inghilterra non lo convinse a
BERNINI, PIETRO - L'Assunta, rilievo nella cappella del battistero della basilica di S. Maria Maggiore - Roma. (fot. Alinari)firmare a Versailles il trattato con Maria Teresa, il 1° maggio 1756. Dopo l'inizio delle ostilità, alla distanza di un anno, firmò con l'Austria un secondo trattato più impegnativo del primo, mentre al tempo stesso iniziava trattative anche con la Spagna, la Russia e la Svezia. Ma la guerra dei Sett'anni fu molto dura per la Francia, e ben presto si aggiunsero torbidi interni mentre le condizioni finanziarie divenivano sempre più preoccupanti. B., che era stato nominato ministro degli Esteri il 27 giugno 1757, chiese che fosse fatta la pace e che fossero attuate le riforme interne. Le sue proposte non solo furono accolte con molta ostilità, ma egli stesso fu accusato di avere provocato la guerra firmando il trattato di Versailles. Nel sett. del 1758 fu sostituito dallo Choiseul. Il 13 dic. lasciò Parigi in forzato esilio nella sua abbazia di Saint-Médard nella diocesi di Soissons. Il 2 ott. 1758 fu creato cardinale da Clemente XIII e si ordinò prete. Richiamato dal re a Parigi, nel 1764 dopo la morte della Pompadour che era stata la più accanita oppositrice delle sue riforme finanziarie, fu consacrato il 5 ag. arcivescovo di Albi. Nel 1769 fu inviato a Roma, dove partecipò al Conclave per l'elezione di Clemente XIV, ed ebbe quindi dalla Francia l'incarico di rimanere a Roma in qualità di ambasciatore con la particolare missione di ottenere la soppressione dei Gesuiti. I negoziati durarono fino alla soppressione avvenuta il 16 ag. 1773. B. rimase ancora a Roma e partecipò al Conclave per l'elezione di Pio VI. Scoppiata la Rivoluzione Francese e promulgata la costituzione civile del clero, si adoperò finché gli fu possibile a ritardarne la condanna da parte del Papa, mettendo innanzi le condizioni, in cui si trovava Luigi XVI; rifiutò il giuramento, perdendo così tutti i ricchi proventi che rendevano particolarmente splendida la sua vita a Roma, e l'ufficio di ambasciatore. Morì il 2 nov. 1794; fu seppellito nella chiesa di S. Luigi de' Francesi, e nel 1803 il suo corpo venne trasportato in Francia.
BIBL.: Ch.-A. Sainte-Beuve, Casseries du lundi, VIII, Parigi 1854, pp. 1-17; F. Masson, Le cardinal B. depuis son ministère: 1758-1794, ivi 1884; J. de Goncourt, Madame de Pompadour, ivi 1888, passim; J. Chrétineau-Joly, Clément XIV et les Jésuites, ivi 1874; A. Theiner, Histoire du pontificat de Clément XIV, ivi 1852; P. Jean, Les évêques et les archevêques de France depuis 1682 jusqu'à 1801, ivi 1891; D. de La Gorce, Histoire religieuse de la Révolution Française, I, ivi 1925, p. 280 sg.; A. Gerbi, La politique de l'ettecento, Bari 1928, passim; A. Sorel, Essais d'histoire et de critique, Parigi 1930, pp. 145-64; P. Calendini, s. V. in DHG, VIII, 847 sg. Emma Santovito -
Cite this article
“BERNIS, FRANÇOIS-JOACHIM DE PIERRES DE.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 843. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bernis-francois-joachim-de-pierres-de.