Il nome ebr. Bè'er-Sèbha (pazzo del giuramento), oppure (di sette pozzi) ricorda l'alleanza stretta da Abramo con Abimelech, re di Gerara, nella quale occasione il patriarca offrì al re sette agnelli a testimonianza del suo diritto di proprietà sul pozzo che vi aveva scavato (Gen. 21, 22-34; cf. il racconto simile intorno a Isacco, ibid. 26, 26-33).
**B., specialmente all'epoca dei Re, segnava l'estremo limite meridionale della Palestina, come Dan ne costituiva quello settentrionale, per cui sorse la nota formola geografica (da Dan fino a B.), con cui spesso la Bibbia designa nel senso della longitudine il territorio occupato da Israele. Dopo l'epoca dei Patriarchi, B. riappare al tempo della conquista (Jos. 15, 28). Fu ripopolata dopo l'esilio (Neh. 11, 27-30); poi**
andò poco a poco decadendo. Per la sua ubicazione strategica al margine del deserto, riacquistò importante zona con l'occupazione romana. Ridotta in rovine dall'invasione araba, B. risorse verso il 1000 c. oggi conta ca. 3000 ab. (beduini). Domenico Tirsoglio