BESANÇON - Mensa per oblazioni (secc. v-vi), con monogramma costantiniano e la scritta: « Hoc signum praestat populis caelestia regna ».
tra l'eternità e il tempo, è il primogenito di tutte le creature e la forza immanente che tutte le unisce. Di questa prerogativa partecipa la Vergine; l'Eucaristia deve essere considerata come la comunione eviterna tra il Figlio e la Madre. Il Cristo poi effonde in tutto il creato lo Spirito Santo; perciò tutti gli esseri godono di una reale, sebbene diversa, partecipazione dello Spirito, che nell'uomo forma il terzo principio costitutivo (tricotomia) e l'ultima ragione del soprannaturale. Se lo Spirito-Amore, immanente negli esseri, ricircola nei medesimi riconducendoli a Dio, allora gli esseri sono buoni; se non ricircola, sono cattivi. Così la storia umana è spiegata dalla opposta circolazione dello Spirito Santo (città di Dio) e dello spirito cattivo (città di Satana). Il cristiano deve sviluppare in sé la circolazione dello Spirito Santo, attraverso i Sacramenti; così raggiungerà la perfezione.
Questo sistema contrastante con la tradizione patristico-scolastica, ma fortemente organico, sedusse molte anime pie ed incaute. Il B. ebbe numerosi discepoli, raccolti in piccoli cenacoli nelle città ove dimorò, specialmente nella diocesi di Brescia. Malgrado il sospetto di cui erano circondati e le abiure cui furono sottoposti, rimasero fedelissimi al loro « angelico padre ».