BIBLIOTECARIO DI SANTA ROMANA CHIESA. - Attualmente è il titolo del Cardinale al quale è affidata l'alta direzione della biblioteca Vaticana; ad esso è unito quello di Archivista di S.R.C.
La prima menzione di un bibliothecarius nella curia pontificia è dell'anno 781, in un documento in cui tal Theophilus biobiothecarius compare come teste; documenti di autenticità dubbia lo ricordano già prima, ma sembra che fino ad allora la conservazione degli atti dei concili, dei registri delle lettere e in genere dei libri formanti la biblioteca del Papa fosse compito del capo dei notai, il primicerius notariorum. Il b. prendeva parte al lavoro della cancelleria insieme ai notai e agli iudices de clero; tra le varie forme del suo titolo la più comune è quella di bibliothecarius Sedis Apostolicae. Nel sec. XI la sua posizione nella cancelleria diviene preminente e di regola egli è scelto tra i vescovi suburbicari; dal 1037 al 1144 spesso lo stesso personaggio porta il doppio titolo di cancellarius et bibliothecarius, che allude alla doppia funzione di redigere i documenti e di conservare le memorie della Chiesa. In seguito il titolo di b. scompare come attributo del capo della cancelleria; tuttavia fino ai primi anni del sec. XIII si hanno i nomi di alcuni b. tra gli iudices, che ormai sono estranei ad essa. In questo stesso tempo l'antico archivio pontificio, e con esso la biblioteca, andò disperso.
La biblioteca ricostituita da Bonifacio VIII segui i Papi ad Avignone e qui fu affidata al domenicano Francesco Tolomei, che la tenne fino al 1318; l'ufficio di b. fu dato poi agli Agostiniani.
Con la fondazione dell'attuale biblioteca Vaticana dovuta a Niccolò V (1447-55), venne a mutare il carattere dell'ufficio, che d'allora fu affidata a letterati ed eruditi. Leone X nominò il primo Cardinale b., che esercitava l'ufficio per mezzo di uno o due custodi. Nel secolo scorso la carica fu data talvolta al Cardinale Segretario di Stato, che ne assumeva le funzioni in caso di vacanza; negli ultimi tempi il b. è scelto tra i porporati particolarmente insigni per dottrina.