BIOTIPO

BIOTIPO. - Per b. si intende, in genetica, un complesso di individui fra loro identici per il patrimonio dei caratteri ereditari. Tale concetto è sorto dalle indagini di Johannsen (1903), che, facendo riprodurre piante di fagiolo per autofecondazione, poté isolare un certo numero di cosiddette linee pure, cioè gruppi di piante nate da un solo genitore e dotate quindi di un medesimo corredo ereditario; esaminando statisticamente vari caratteri (come, ad es., il peso e le dimensioni dei semi) egli notò che questi mostravano valori medi diversi per ogni linea pura, che rimanevano costanti nelle generazioni successive fintanto che le diverse linee pure non venivano fra loro incrociate. In modo analogo Jennings (1908) in alcuni protozoi (Paramaecium) selezionò, per riproduzione asessuale (scissione), un certo numero di cloni, o gruppi di animali che, provenendo tutti da uno stesso genitore, erano perfettamente omogenei dal punto di vista ereditario; anche i caratteri di questi cloni avevano valori medi caratteristici e costanti. Le linee pure (ottenibili in piante od animali dotati di ermafroditismo sufficiente) e i cloni (ottenibili invece in organismi che si riproducono asessualmente o per partenogenesi) sono altrettanti b., secondo la definizione premessa.

Ogni popolazione naturale consta di molti b., fra loro mescolati in conseguenza della riproduzione sessuale, che si accompagna (nella fecondazione) alla fusione dei patrimoni ereditari dei due genitori, frequentemente appartenenti a b. diversi. La selezione, comunque praticata, può separare fra loro i vari b., che si mantengono disgiunti se vengono evitati ulteriori incroci eterogenei; ma in seno ad un b. la selezione non ha più nessun effetto. Dal punto di vista sistematico, il b. può essere considerato la più piccola unità di suddivisione di una specie animale o vegetale, le cui razze o varietà sono anch'esse quasi sempre mescolanze di b.

BIBL.: W. Johannsen, Elemente der exakten Erblichkeitslehre, 3a ed., Jena 1926; L. Cuénot, L'espèce, Parigi 1936; G. Montalenti, Elementi di genetica, Bologna 1939.

Enrico Vannini