Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Liturgia Argomenti vari

CALZARI

English Cita
CALZARI - A sinistra: calza pontificale (sec. XIII) - Delsberg, museo Sacro. A destra: calza pontificale del card. Arnoldo de la Vie (m. nel 1335) - Parigi, museo di Cluny.
CALZARI - A sinistra: calza pontificale (sec. XIII) - Delsberg, museo Sacro. A destra: calza pontificale del card. Arnoldo de la Vie (m. nel 1335) - Parigi, museo di Cluny.

CALZARI. - Sotto il nome di c. si suole comunemente intendere tutto ciò che copre il piede e la gamba, sia scarpa o calza; ma liturgicamente parlando si distinguono i c. dai sandali: questi sono le calzature esterne, quelli le calze propriamente dette che avvolgono tutto il piede e la gamba fino al ginocchio.

Da principio il clero, anche per le calzature, usò quelle stesse della vita civile. Ma poi fin dal sec. v i c. (caligae, tibialia, campagi, udones) usati dai senatori e dai dignitari imperiali passarono in uso all'alto clero, non solamente a Roma, ma a Milano e a Ravenna: segno manifesto della crescente influenza delle autorità ecclesiastiche, soprattutto nelle città imperiali. Al sec. vi il Papa ed i suoi diaconi avevano dei c. (campagi) di forma speciale, come risulta da una lettera di s. Gregorio Magno a Giovanni vescovo di Siracusa. Nel sec. VIII la falsa donazione di Costantino accorda a tutto il clero romano il diritto di usare, come il Senato, delle calzature «cum udonibus, id est candido linteamine»: questi udones sarebbero i nostri c. Nei musaici di Roma e Ravenna si possono vedere dei c. vari di forma e di colore. Poi man mano questo uso generale si restringe, e dal sec. x in poi i c. furono riservati ai soli vescovi. Nel sec. XII li ebbero anche i cardinali preti. La concessione agli abati fu generale a partire dal sec. XI.

Nella disciplina odierna dobbiamo distinguere le calze dai c. propriamente detti. Le calze fanno parte dell'abbigliamento ecclesiastico e seguono per il loro colore le regole delle vesti dei chierici. Il Sommo Pontefice porta le calze bianche sopra le quali nei pontificali indossa i c. bianchi o rossi secondo il rito. I cardinali hanno le calze rosse, eccetto il Venerdì Santo e durante la vacanza della Sede Apostolica, quando prendono quelle paonazze. I cardinali appartenenti ad ordini monastici o mendicanti non portano le calzature rosse, ma ritengono il colore dell'abito religioso. I patriarchi, arcivescovi, vescovi, hanno l'uso delle calze di seta paonazza, ma con quella medesima distinzione che si è detta dei cardinali religiosi. Nel tempo di Sede vacante e il Venerdì Santo portano le calze nere. Tutti i prelati della S. Sede portano le calze paonazze con le eccezioni sopra riferite. I monsignori di mantellone usano le calze nere.

CALZARI - In alto: sandalo in seta ricamata (secc. XII-XIII). Castel S. Elia. In basso: sandalo in seta damaschinata (secc. XII-XIII) - Bressanone, Duomo.
CALZARI - In alto: sandalo in seta ricamata (secc. XII-XIII). Castel S. Elia. In basso: sandalo in seta damaschinata (secc. XII-XIII) - Bressanone, Duomo.(da G. Braun, I paramenti sacri, Torino 1911, p. 113)

I c. invece hanno uso esclusivamente liturgico e sono adoprati nelle messe pontificali dai cardinali, vescovi, abati e dai prelati che ne hanno il privilegio. Non si portano nelle messe funebri, e il Venerdì Santo. La loro forma è quella di una calza un poco più ampia, e sono di seta, oppure di lama d'oro e d'argento, in tutti i colori liturgici, salvo il nero.

Bibliografia2 opere
BIBL.: Ch. de Linos. Anciens vétements sacerdotaux et anciens tissus, Parigi 1877, p. 55 sg.; J. Braun: Die liturg. Gronndung, Friburgo in Br. 1907, pp. 394-424.

Enrico Dante

Informazioni sulla voce

Di Enrico Dante

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 418–419.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 263
vol. 3, coll. 417–418
Pagina 264
vol. 3, coll. 419–420

Altre voci di Enrico Dante: CAMAURO · CÀMICE · CAMILLIS, GIOVANNI GIUSEPPE DE · CERIMONIA · CINGOLO

Cita questa voce

Chicago

Dante, Enrico. “Calzari.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 418–419. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/calzari.

MLA

Dante, Enrico. “Calzari.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 418–419. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/calzari.

BibTeX

@incollection{ec3_calzari,
  author    = {Dante, Enrico},
  title     = {Calzari},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {III},
  pages     = {418--419},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1949},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/calzari}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.