CAMPANELLO. - Quando nel sec. XII s'introdusse nella Messa l'elevazione delle sacre Specic, cominciarono ad usarsi c. o tintinnaboli, noti già presso gli antichi popoli, per richiamare l'attenzione dei fedeli. L'uso divenne comune con l'introduzione del Messale romano sotto s. Pio V. Il Ritus celebrandi prescrive un segno di c. al Sanctus ed all'Elevazione. Nelle Messe solenni delle basiliche patriarcali romane non si danno i segni col c. Secondo il monito del Rituale romano, nel portare il S.mo Sacramento ad un ammalato, il chierico "campanulam iugiter pulset", per richiamar l'attenzione dei fedeli.
Bibl.: G. Durando, Rationale div. off., Napoli 1536, pp. 4. 42, 53: R. de Fleury, La Messe, Parigi, 1883-89. VI, pp. 154-64 e tivv. coscvii-ot: Schellen, in Kirchenlesiho, Friburgo in Br. 1897, coll. 1773-74; P. Lovedan, Clochettc, in Dict. clloure de la mythologie et des antiquités grecques et romaines, p. 250: H. Leriereu, Clochettc, in DACL. III, coll. 1954-91.
Filippo Oppenhom
Filippo Oppenhom