CARLETTI, TERENZIO. - Prelato e magistrato, n. a Pesaro il 24 sett. 1807, m. a Roma il 19 dic. 1896. Tenne gli uffici di ponente della S. Congregazione del Buon Governo, di delegato apostolico in Orvieto, Camerino e Rieti, di ponente presso il Tribunale della S. Consulta.
La non trascurabile parte avuta in complessi giudizi di lesa maestà contro novatori, spesso reci di efferati delitti di sangue per spirito di parte, pose in non buona luce la figura del C. fra gli storiografi liberali coevi e posteriori. Ma le molteplici accuse e le varie recriminazioni cadono alla luce delle moderne ricerche, quando si tenga dovuto conto degli usi, dei costumi, dello stato d'animo dell'ambiente, di notevoli esempi d'ogni epoca e d'ogni luogo. Anche l'estrema pena inflitta agli infelici Giuseppe Monti e Gaetano Tognetti apparve persino al non sospetto Ruggero Bonghi pienamente giustificata dalla medesima gravità giuridica dell'inutile e barbaro attentato commesso, che, fra l'altro, troncò la vita di parecchi inermi militari e di alcuni innocenti borghesi.
CARLETTI, TERENZIO
Bibl.: Oltre il non troppo attendibile R. De Cesare, Roma e lo Stato del Papa dal ritorno di Pio IX al XX sett., I. Roma 1907, pp. 17-32, cf.: E. Camerina, Mons. T. C. presidente del Tribunale della S. Consulta dal 18-19 al 19-20, in Miscell. del Risorg. ital., 1 (1911), 11 (1911), pp. 50, 85; E. Michel, s. V. in Diz. del Risorg. naz., II, p. 560; P. Dalla Torre, L'anno di Mentana, Torino 1938, pp. 282-302. Sulla S. Consulta e sui menzionati processi anche l'introduzione di E. Re al I vol. dello Stato degli inquisiti dalla S. Consulta per la rivoluzione del 1849, Roma 1937.