CARTA

CARTA. - Materia scrittoria di invenzione cinese; la sua fabbricazione, fatta con stracci di lino misti a piccole quantità di canapa e cotone, fu appresa dagli Arabi con la conquista del Turkestan (751). Gli Arabi la importarono in Europa fin dal sec. IX, però solo nel sec. XII si cominciò a fabbricarne in Spagna (à Xativa, presso Valenza); il ven. Pietro, abate di Cluny (1122-50), ne dà notizia dicendola fatta «ex rursus veterum pannorum». In Italia, le cartiere di Fabriano erano già in pieno sviluppo nel sec. XIII. Nel medioevo si usò spesso il termine «c. bambagina» (bambycina o bombycina), che fino a tempi recenti fece credere all'esistenza di c. di puro cotone allo stato grezzo;

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Ida A. Bredur, Das Buch vom Papier, Lipsia V. a. 1 Carta - Antichissimo manoscritto cinese in c. Ica. 150 d. C.J. trovato nel 1907 nella "Grande Muraglia ".

"bambagina" invece sembra sia derivato da Ba μβ ωε η trascrizione greca del nome della città siriaca Mambidach, oggi Edessa, ove esisteva una cartiera famosa (J. Karabacck, Das arabische Papier, eine historisch-antiquarische Untersuchung, in Mittheilungen aus der Sammlung der Papyrus Erzherzog Rainer, II, Vienna 1887).
Nella famosa grotta di Tun-huang, esplorata da Paolo Pelliot tra il 1906 e il 1907, sono stati ritrovati i più antichi manoscritti cartacei sinora conosciuti, risalenti "al in sec. d. C., pochi decenni dopo l'invenzione della c." (cf. G. Messina, Cristianesimo, buddhismo, manicheismo nell'Asia antica, Roma 1947, p. 17).
Non si conoscono codici o documenti europei in c. anteriori al sec. xir. Si sa che in Sicilia, prima del 1145, i sovrani Normanni usarono spesso la c. e si conosce una lettera della connessa Adelaide del 1109, che è il più antico documento cartaceo europeo pervenutoci; del notaio genovese Giovanni Scriba, si ha un registro iniziato col 1154. Ma nel sec. xiri Federico II segna una reazione contro l'uso della c.: nel 1231 egli ordinava infatti che per gli atti ufficiali si dovesse usare la pergamena e che i documenti scritti su c. non facessero prova in giudizio. Col sec. xiv l'uso della c. si fa sempre più generale, fino a prendere definitivamente il sopravvento.
Una netta distinzione va fatta fra l'età medievale e i tempi moderni in relazione al metodo di fabbricazione:
la c., ottenuta anticamente con la lavorazione a mano, mediante la distensione dell'impasto di stracci macerati su un telaio di fili metallici, viene oggi ottenuta con processi meccanici da un impasto di cellulosa. La c. a mano è usata in tempi moderni solo per esemplari di lusso : caratteristiche, nella c. ottenuta con questo processo, le barbe o frange laterali, le filere e le vergelle, rigature visibili in trasparenza per effetto del diminuito spessore dell'impasto in corrispondenza dei fili metallici del telaio. Per le marche di fabbrica V. filigrana.

BibL.: J. Wiesner, Die miliealiegische Untersuchung des Papiers mit besonderer Beräcksichtigung der ältesten orientalischen und europäischen Papiere, in Mittheilungen aus der Sammlung der Papyrus Erzherzog Rainer, II-III, Vienna 1887; J. Karabacck, Neue Quellen zur Papiergeschichte, ibid., IV, in 1888; C. Paoli, Programma scolastico di paleografia e diplomatica, II: Materie scrittorie e librarie, 3² ed., Firenze 1913, p. 49 sgg.; G. Battelli, Lezioni di paleografia, 3² ed., Città del Vaticano 1949, p. 34 sgg.