CASPARI, KARL PAUL. - Teologo ed orientalista, n. a Dessau (Germania) l'8 febbr. 1814, m. a Cristiania, oggi Oslo, l'11 apr. 1892. Nato ebreo, nel 1858 passò al luteranesimo. Studiò a Lipsia, Berlino e Königsberg. Alunno di Hengstenberg, fu di tendenze conservatrici. Dal 1848 entrò come lettore nell'Università di Cristiania; dal 1857 fu professore di teologia, materia che non volle più lasciare.
Scrisse una Grammatica arabica in usum scholarum in 2 voll., tradotta in diverse lingue, e molte opere sul Vecchio Testamento, tra cui Der Prophet Obadja (Lipsia 1843); Beiträge zur Einleitung in das Buch Jesaja (Berlino 1848); Über den syrisch-ephrasmit. Krieg (Cristiania 1849); studi su Michea (ivi 1852) e su Daniele (Lipsia 1869). Dal 1858 al 1891 ebbe parti direttive nella revisione della Bibbia in norvegese. Sulla storia dei simboli della Chiesa primitiva pubblicò l'opera monumentale: Quellen zur Geschichte des Taufssymbols und der Glaubensregel (3 voll., Cristiania 1866-1875), ed altre opere di carattere biblico, patristico, storico-ecclesiastico (Kirchenhistorische Anekdota, ivi 1885) in norvegese (principalmente nella rivista Theologisk Tidskrift for den evangelisk-lutherske Kirke i Norge, da lui fondata con G. Johnson nel 1857).