Qui C. iniziò la sua massima opera, il Bêth fêsēph, commento al codice di diritto talmudico di J'àqóbh ben 'Ásèr, che gli costò venti anni di lavoro. Per ogni argomento cita la fonte talmudica e riporta poi quanto su di essa era stato scritto. Dopo qualche anno si trasferì a Safad, allora il centro rabbinico più importante della Palestina; quivi mori il 24 marzo 1573. Accanto al suo lavoro fondamentale, si ha un compendio intitolato Sulbán 'drúkh, che ebbe subito grande voga, fu tradotto in varie lingue, ed è tuttora la norma fondamentale della vita ebraica. C. lasciò inoltre un commento al codice di Maimonide e risposte a quesiti rituali.
Alfredo Ravenna