CARO, Edme-Marie. - Filosofo, n. a Poitiers il 4 marzo 1826, m. a Parigi il 13 luglio 1887. Spirito brillante e forte polemista, fu uno dei più ascoltati professori della Sorbona nella seconda metà dell'Ottocento.
La tendenza della sua filosofia è spiritualista-epologetica, come dimostra particolarmente la sua opera L'idée de Dieu et ses nouveaux critiques (1864, 4ª ed. 1873), in cui giustifica la teodicea cristiana contro le dottrine di Vachetot, Renan e Taine; egli però non riesce sempre a sganciarsi dalla scuola eclettica cui aderisce per educazione e metodo. In Problèmes de morale sociale (1878), il C. critica le posizioni positivistiche, naturalistiche ed evoluzionistiche di molti suoi contemporanei. Altre sue opere : Le matérialisme et la science (1868); Le pessimisme au XIX { }^{e} siècle (1878); Littré et le positivisme (1880), ecc.
CARO, EDME-MARIE
Bibl.: R. P. At, C., Parigi 1906. Felicissimo Tinivella