CARO, RODRIGO. - Sacerdote, erudito e poeta spagnolo, n. a Utrera nel 1573 e m. a Siviglia il 10 ag. 1647.
Particolarmente dedito a studi di storia, archeologia e numismatica, ha lasciato fra le opere maggiori i Dias geniales o ládricos, fonte preziosa per lo studio del folklore spagnolo, i Varones insignes en letras... de Sevilla, le Antigüedades de Sevilla... y chorographia de su convento jurídico, opere varie su Utrera (El santuario de Nuestra Señora de la Consolación, ecc.), scritti tutti in cui l'erudizione non vieta commosse rievocazioni del passato. Come poeta è ricordato, oltre che per i sonetti, per la nota Canción a las ruinas de Itálica, a lungo attribuita al poeta sivigliano Francisco de Roja, tema già trattato, ma da lui rinnovato nella forma elegante e limpida, nella sonante retorica, nella dignitosa intonazione.
BBL.: Testi: Le Obras en prona, edite nel Memorial histórico español, 1 (1851), pp. 345-476; ebbero con quelle poetiche una ristampa a cura della Sociedad de bibliofilos andaluces, XIV-XV, Siviglia 1883-84; i Varones y Epistolario con un estudio biográfico-crítico furono pubblicati da S. Montoto (ivi 1914); una edizione della Canc. a las ruinas de J. accompagnata da introduzione, versione latina e note, è stata pubblicata a cura di M. A. Caro (Publicaciones del Institut. Caro y Cuervo, II, Bogotá 1947). Letteratura: A. Fernández Guerra, La canción «A las ruinas de Itálica» ya original ya refundida, no es de Fr. de Roja, in Memorias de la Academia Española, 1 (Madrid 1870), pp. 174-217; A. Sánchez y Castañer, R. C., estudio biográfico y crítico, Madrid 1914; A. Baig Baños, R. C. autor de la Epistola moral a Fabio, ivi 1932. Iole Ruggieri Scudieri