CATERINA da BOLOGNA, santa. - N. a Bologna l'8 sett. 1413 dal nobile Giovanni Vigri da Ferrara e da Benvenuta Mammolini bolognese. All'età di 11 anni fu richiesta dal duca d'Este alla corte di Ferrara, ove fu a tutti d'ammirazione per la bontà e il progresso nelle belle arti e lettere che le venivano insegnate. Per desiderio di consacrarsi a Dio, lasciò la corte dopo tre anni, e si associò ad altre giovaniette, vincendo aspiri combattimenti col demonio di cui rivelerà le arti nel celebre trattato Le arme necessarie alla battaglia spirituale. La principessa Verde,

Caterina da Bologna, santa - Corpo incorrotto di C., venerato nel Santuario del Corpus Domini, detto della Santa. Da una incisione.
edificata dalla santità della giovane, costrui in Ferrara un monastero, ove nel 1432 C . entrò professando la regola di s. Chiara, ed ivi esercitò gli uffici di fornaia, portinaia e maestra delle novizie. Per volere della città, si edificò in Bologna un monastero, ove entrarono nel 22 luglio 1456 le clarisse di Ferrara con C., che vi fu badessa, salvo un'interruzione di tre anni, sino alla morte, avvenuta il 9 marzo 1463 . Il suo corpo è tuttora incorrotto. Straordinari miracoli operò in vita e dopo morte; fu ascritta nell'albo dei santi da Clemente XI il 22 maggio 1712.
Oltre al trattato citato, uscito postumo, ma composto fin dal 1438 , ed in seguito edito più volte e tradotto in varie lingue, C. scrisse: Rosarium metricum de mysteriis Passionis Christi Domini et de vita B. Mariae Virginis, ed altre operette di minore importanza, in verso ed in prosa.
Ferdinando Diotallevi