Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Musica

CECILIANO, MOVIMENTO

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Noto anche come: tedesco: Caecilian Movement, Cäcilianismus

CECILIANO, MOVIMENTO. - Organizzazione di cultori e sostenitori della musica ecclesiastica; prese il nome da s. Cecilia, comunemente invocata e venerata come patrona della musica. A Roma esistono l'Accademia di S. Cecilia e il Conservatorio di S. Cecilia, che sono due istituzioni di formazione musicale. Il m. c. ha avuto origine come reazione contro gli abusi e le profanazioni dello stile e delle esecuzioni della musica sacra, che nel sec. XIX non si distingueva più da quella profana del teatro, avendo perduto completamente lo spirito della liturgia cattolica. Il canto gregoriano era o dimenticato o male eseguito, la musica antica polifonica aveva ceduto il posto a nuove forme di musica religiosa di carattere lirico, con largo accompagnamento di ogni strumento musicale, in stile mondano e indegno della serietà della liturgia e del tempio. La Rivoluzione Francese e il periodo napoleonico (1789-1815) diedero l'ultimo colpo alla tradizione classica distruggendo monasteri, capitoli, cappelle musicali, ed aiutando la profanazione artistica del tempio.

Nel 1785 era sorta a Londra la anglicana Coecilion Society, ma era un'accademia per diffondere il culto della musica con concerti popolari. La prima Società di S. Cecilia fu fondata a Monaco di Baviera con la scuola musicale di G. Ett (1788-1847) e di G. Aiblinger (1779-1867), che venne poi continuata a Ratisbona da C. Pioscke (1794-1861) e dai suoi collaboratori Haberl, Haller, Renner, ecc. Dalla Baviera il movimento di riforma si diffuse in Austria, in Germania, nella Svizzera, nel Belgio, soprattutto per merito di F.X. Witt (1834-88), che nel 1868 fondò a Bamberga il Cäcilien-Verein per i paesi di lingua tedesca. Il vasto programma di riforma della musica sacra propugnato da queste società nazionali ebbe la piena approvazione della S. Sede, ma trovava molte e gravi difficoltà; tuttavia la propaganda, artistica e disciplinare, venne promossa con numerose pubblicazioni periodiche, che esumavano e illustravano l'antica musica classica, davano istruzioni e regole pratiche, promuovevano adunanze e discussioni, e diffondevano molta musica nuova inspirata alla dignità e alle esigenze del culto. In Olanda, nel Belgio, in Inghilterra, in Francia e nelle Americhe il m. c. ebbe pure un grande sviluppo, e il rifiorire dei monasteri benedettini determinò una forte ripresa degli studi e della pratica del canto gregoriano. In questo campo si distinse la scuola dei Benedettini di Solesmes (Francia), che intraprese la revisione critica di tutti i testi musicali dei libri liturgici. In Italia la riforma della musica sacra trovò difficoltà maggiori che altrove; ne fu il primo audace propugnatore il milanese Ambrogio M. Amelli (1848-1930; v.), dottore dell'Ambrosiana, poi monaco (1885) e abate benedettino. Egli propugnò la riforma nei congressi cattolici (1874-77); nel 1877 fondò e diresse la rivista Musica sacra, e nello stesso anno, con pochi amici, l'Associazione italiana di S. Cecilia, che tenne il suo primo congresso a Milano nel 1880, e nel 1882 il famoso Congresso di Arezzo per il canto gregoriano. Nel 1884 usciva il primo Regolamento per la musica sacra della S. Congregazione dei Riti, che divenne la base giuridica del m. c. All'Amelli, divenuto monaco cassinese, si sostituì il gesuita Angelo De Santi (1847-1922), che dal 1909 fu presidente della risorta Associazione italiana di S. Cecilia, la quale ha per organo ufficiale il Bollettino ceciliano. Nel 1910 promosse la istituzione in Roma di una Scuola superiore di musica sacra, ora Pontificio istituto di musica sacra, e i congressi nazionali di Milano, Torino, Bergamo, Vicenza, Roma, che diedero grande impulso alla propaganda.

Bibliografia5 opere
BIBL.: K. Weinmann-R. Felini, Storia della musica sacra, Roma 1908; A. de Santi, L'antica Congreges, di S. Cecilia, in Civ. Catt., 1918, iv, pp. 482-94; 1910, i, pp. 111-19; 1921, iv, pp. 28-41, 217-29; G. B. Katschthaler, Storia della musica sacra, trad. it., 3ª ed., Torino 1926, p. 185 sge.

Paolo Guerrini

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Di Paolo Guerrini

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 1230–1232.

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Guerrini, Paolo. “Ceciliano, movimento.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 1230–1232. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/ceciliano-movimento.

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Guerrini, Paolo. “Ceciliano, movimento.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1230–1232. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/ceciliano-movimento.

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