CERIMONIA

CERIMONIA. - Nel senso liturgico la c. è un gesto, un'azione, un movimento o un complesso di essi, istituito dalla competente autorità, per accompa-

gnera le preghiera o l'esercizio pubblico del culto divino. L'insieme e l'ordine delle varie c. rito (v.). L'etimologia della parola risulta incerta.
L'origine delle c. è fondata nella stessa natura umana, poiché i gesti che accompagnano la parola manifestano naturalmente i sentimenti e i movimenti dell'animo. Non vi è infatti religione, che non abbia tutto un corredo di riti e di c. Questa intima connessione tra religione e c., la si trova ampiamente illustrata nel Vecchio Testamento: i quattro ultimi libri del Pentateuco, specialmente il Levitico, espongono le diverse pratiche rituali del popolo ebraico. Nella religione cristiana le c. sono antiche quanto il cristianesimo. Gesù stesso ne è l'iniziatore; e quindi gli Apostoli, e poi la Chiesa hanno costituito il primo nucleo del rituale liturgico, che completato, modificato, ampliato con l'andare dei secoli, costituisce oggi il cerimoniale della Chiesa che concorre si mirabilmente a farne apprezzare e venerare dai fedeli la santità e la dignità.
Per le origini delle varie c. basterà accennare alle diverse cause che ne determinano l'inizio o la scomparsa; perché alle volte solo così ci si può rendere ragione di esse. Come causa storiche si ricorderanno l'influsso della religione mosaica sul culto cristiano; l'assunzione da parte della Chiesa di alcuni riti pagani, trasformati e santificati; ed infine il fatto che molte c. e riti sono comuni a tutte le religioni, essendo di loro natura atti ad esprimere i sensi intimi dell'anima umana.
Il fine inteso dalla Chiesa nelle sacre c. è primariamente di rendere degno il culto tributato a Dio con lo splendore dei sacri riti, e attrarre gli uomini alle cose celesti sollevandone lo spirito, favorendone la pietà. Si rende così sensibile l'azione intrinseca e spirituale del sacrificio della Messa, e dei Sacramenti, per mezzo delle c. e dei riti, facilmente percepibili nel loro significato reale. Ma oltre questo senso morale, un altro mistico senso possiamo e dobbiamo trovare in molte c. L'interpretazione simbolica dei riti, come non è da trascurare, così non deve essere spinta all'eccesso. Purtroppo non mancarono abusi e, durante tutto il medioevo fino al sec. XVII, l'interpretazione mistica fu estesa oltre ogni convenienza e ragione.

BIBL.: Desloge, Etudes sur la signification des choses liturgiques. Parigi 1906; G. B. Menghini, Elementa iuris liturgici, Roma 1907.