CEROFERARIO. - È colui che nelle funzioni solenni porta il cero acceso sul candelabro. Anticamente, in segno di speciale onore, i c. precedevano le dignità dell'impero romano, poi i solenni cortei papali e dei vescovi in genere allorché si recavano in chiesa per la solenne celebrazione della Messa. Uguale significato avevano i sette accolti che, insieme al suddiacono turiferario, con torce accese precedevano il papa nel corteo verso l'altare nei solenni pontificali stazionali.
Da Innocenzo III si sa che i c. ordinari eran due: solo nelle grandi solennità sette: «Praeferuntur duo luminaria cum incenso... in maioribus autem solemnitatibus septem candelabra coram Pontifice deferuntur» (De Sacro Altaris Mysterio, I, 8). L'Ordo Romanus, del sec. XIV, non parla già più per lo stesso corteo papale che di due candelabri. Giunti all'altare i c. si ponevano ai lati o dietro l'altare e sorreggevano i candelabri, oppure li ponevano in terra. Attualmente due c. con candelabri sono prescritti nella Messa e nei Vespri solenni in terzo, nonché nelle processioni ai lati della croce parrocchiale. Sono anche richieste almeno due candele accese che accompagnino il S.mo Sacramento.
CEROFERARIO
Bibl.: C. Callewaert, De Misalis Romani liturgia, parte I, Bruges 1937, p. 42 sq.; A. Moretti, De sacris functio-nibus, Torino 1938; L. Mollien, Liturgie de chaque jour. Messe et office, Parigi 1944, p. 72 sq.; G. Brinkhine, La Santa Messa, trad. it., Roma 1945, p. 36 sq.