CiAMCIAN, Michele. - Armeno monaco mechitarista di Venezia, n. a Costantinopoli nel 1738, m. ivi nel 1823. Insigne figura di dotto orientalista, apostolo dell'unione degli Armeni con la Chiesa di Roma nelle sue successive residenze di Costantinopoli, Aleppo, Bassora, Transilvania. Passò gran parte della vita a S. Lazzaro a Venezia, fra libri e codici armeni.
Impugnò gli errori di Giacomo Nalian, patriarca armeno dissidente di Costantinopoli, nella sua poderosa opera apologetica, che chiamò Scudo dell'ortodossia, in 4 grossi volumi. Degno di gran nome è il Commentario ai Salmi, in 10 voll., composto sullo studio diretto del testo ebraico. Il suo capolavoro è però la Storia armena, impresa ardita per l'età sua, in 3 voll. in4^{°}, condotta sullo studio diretto delle fonti orientali, e che ancora oggi è la più completa ed organica storia armena. Di quest'opera in armeno è stata fatta una traduzione abbreviata in inglese (M. Chamichian, History of Armenia, 2 voll., Calcutta 1827).

Ciamcian Michele - Ritratto.
Il C. lasciò pure un numero di opere ascetiche e di devozione: L'altare dell'incenso, Esercizi spirituali settimanali, Omelie per le feste della Vergine, ecc. tutte scritte in armena-classico. Un Viaggio in Persia, Meditazioni, Dizionario latino-armeno, sono ancora inediti.