CIENFUEGOS, ÁLVAREZ

CIENFUEGOS, ÁLVAREZ. - Celebre teologo ge- suita spagnolo, vescovo e cardinale, n. a Oviedo (Asturie) il 27 febbr. 1657, m. a Roma il 19 ag. 1739. Entrato nella Compagnia di Gesù (1676), insegnò filosofia a Santiago e teologia all’Università di Sala- manca. Durante la guerra di successione spagnola si schierò con J. Thomas Henriquez dalla parte di Car- lo III arciduca d’Austria, il quale lo incaricò di im- portanti negoziati presso il re di Portogallo. Ma in seguito alla vittoria dei Borboni non poté ritornare in patria. Rimasto per qualche tempo a Lisbona, fu poi chiamato a Vienna da Carlo III, divenuto impe- ratore con il nome di Carlo VI, che lo inviò in In- ghilterra e in Olanda con altre missioni di Stato. Fu in seguito ministro plenipotenzario dell’imperatore presso la S. Sede, cardinale (1720), vescovo di Ca- tania (1722), arcivescovo di Monreale in Sicilia (1724) e vescovo di Fünfkirchen in Ungheria (1735).
Le sue due celebri opere : Aenigma theologicum (Vien- na 1717) sulla S.ria Trinità, e Vita abscondita, seu spe- ciebus eucharisticis velata (Roma 1728) riscorsero vive approvazioni per l’originalità e l’acutezza, ma anche vaste disapprovazioni per l’arditezza di alcune opinioni (p. es., sulla presenza reale di Gesù Cristo e sull’essenza del sacrificio della Messa).

BIBL.: Hurter, IV, coll. 1020-22; M. Lepin. L’idee du sacri- fice de la Messe d’après les théologiens depuis l’origine jusqu’à nos jours, Parigi 1926, pp. 523-25; H. Dutouquet, s. V. in DTHC, II, coll. 2511-13; L. Koch. Gesuinen-Lexikon, Paderborn 1934, p. 337. Emanuele Chietini