CLEMENS, FRANZ JAKOB. - Teologo tedesco, n. a Coblenza il 4 ott. 1815, m. a Roma il 24 febbr. 1862. Terminati gli studi, viaggiò per la Germania e l'Italia formandosi una buona cultura; dal 1843 al'56 fu libero docente nell'Università di Bonn, poi professore ordinario di teologia (sebbene laico) a Münster, dove fu molto ascoltato e apprezzato dagli alunni per il metodo, la profondità, la sicurezza della dottrina.
Annalatosi, cercò ristoro nelle regioni dell'Europa meridionale, ma troppo presto si spense a Roma. Fu sepolto presso la tomba di S. Ignazio, degno veramente di riposare vicino all'apostolo dell'ortodossia, chi a suo favore aveva combattuto per tutta la vita, soprattutto nei limpidi scritti: Die speculative Theologie A. Günthers (Colonia 1853); serrata confutazione del sistema güntheriano, che provocò la risposta dei seguaci del Günther: Baltzer [v.], Knoedt. II C. ribatté con brio nell'operetta: De scholiatorum sententia philosophiam esse ancillam theologiae (Münster 1856), ove sono delineati magistralmente i rapporti della filosofia con la teologia. A difesa della sua posizione sostenne poi una vivace polemica con Kuhn (v). Uomo di santa vita, favorì la diffusione delle Conferenze di Vincenzo.
CLEMENS, FRANZ JAKOB
BIBL.: Hurter, V, coll. 1122-24; W. Koch, s. V. in LThK, II, coll. 984; G. B. Guzzetti, La perdita della fede nei cattolici, Vengono 1940, pp. 79-86 (ben riassunta la controversia tra C. e Kuhn). Antonio Piolanti