CIMA DA CONEGLIANO

Image from page 939
Image from page 939
Image from page 939
Image from page 939

CIMA da Conegliano. - Pittore, n. a Conegliano tra il 1459 e il 1460 e ivi m. nel 1517-18. Nel 1492 si stabilì a Venezia, dove rimase per quasi tutto il resto della sua vita. Alcuni aspetti del suo modo di intendere il problema luministico lo avvicinano al Montagna. La linea in C. suggerisce il volume, giovandosi del chiaroscuro pittorico che non distrugge il colore, ma lo fa vibrare anche nell'ombra. E al morbido chiaroscuro si intona la dolce espressione delle figure, animate da una candida e profonda pietà. Notevole anche l'amore ingenuo per la natura, che induce il pittore a collocare spesso le sacre scene sullo sfondo di giardini e di porgolati.
Tra le opere più importanti di C. si citano: la Madonna tra i si. Giocamo e Gerolamo, nella galleria di Vicenza; la Glorificazione del Battista, nella Madonna dell'Orto a Venezia; il Battesimo di Cristo, in S. Giovanni in Bragora a Venezia; la Madonna dell'arancio, nella galleria di Venezia, scena rustica che ben mostra la predilezione del pittore campagnolo per la libera natura; il S. Pietro martire nella pinacoteca di Brera; la Presentazione al Tempio nella pinacoteca di Dresda, uno dei dipinti più belli per lo sfondo di paese; la Natività nelle chiesa del Carmine a Venezia.

Bibs.: V. Bottcon e A. Aliprandi, Intorno alla vita e alle opere di Giandottista C., Conegliano 1893; R. Burckhardt, C. da C., Lipsia 1905; Venturi, VII, pp. 100-51; B. Berenson, Pitture ituliane del Rinascimento, trad. II. F. Cecchi, ivi 1936, pp. 123-28; R. Lonski, in Viatico per cinque secoli di pittura veneziana, Firenze 1946, passim.
Vincenzo Golzio