In origine era una specie di mantello chiuso o casula con il cappuccio, ma poi ha assunto la forma manicata di ampia tunica discinta o di dalmatica. S. Benedetto per il corredo del monaco ne assegna due: una più pesante, villosa, per l'inverno, ed un'altra, più leggera, per l'estate. Il colore è bianco o nero secondo le Congregazioni monastiche che l'usano, così i Cistercensi, i Camaldolosi, gli Olivetani l'hanno di color bianco, gli altri di colore nero. E abito essenzialmente corale, ma presso i Cistercensi ed in qualche monastero la si porta negli atti comuni più solenni.
Con il termine cuculla presso gli antichi si intendeva una specie di scapolare che si adoperava per il lavoro e
che copriva le spalle e la testa. S. Benedetto la chiama scapulare propter opera.
Nell'Oriente si trovano in uso vesti simili alla c., come è riferito nelle storie del monachismo orientale.
Filippo Oppenheim