COCOLLA

COCOLLA. - È un abito specificamente monacale e consiste in una grande veste con ampie maniche, cui si aggiunge un cappuccio, attaccato al collo o sciolto, da servirsene in determinate circostanze.
COCOLLA. - È un abito specificamente monacale e consiste in una grande veste con ampie maniche, cui si aggiunge un cappuccio, attaccato al collo o sciolto, da servirsene in determinate circostanze.

In origine era una specie di mantello chiuso o casula con il cappuccio, ma poi ha assunto la forma manicata di ampia tunica discinta o di dalmatica. S. Benedetto per il corredo del monaco ne assegna due: una più pesante, villosa, per l'inverno, ed un'altra, più leggera, per l'estate. Il colore è bianco o nero secondo le Congregazioni monastiche che l'usano, così i Cistercensi, i Camaldolosi, gli Olivetani l'hanno di color bianco, gli altri di colore nero. E abito essenzialmente corale, ma presso i Cistercensi ed in qualche monastero la si porta negli atti comuni più solenni.
Con il termine cuculla presso gli antichi si intendeva una specie di scapolare che si adoperava per il lavoro e

che copriva le spalle e la testa. S. Benedetto la chiama scapulare propter opera.
Nell'Oriente si trovano in uso vesti simili alla c., come è riferito nelle storie del monachismo orientale.

Bibl.: E. Martinu, De vestiorio fratrum: PL 66, 773-75; A. Gres, La Sointe Liturgie,2^{2}ed., Parigi 1900, pp. 114-18; Ph. Oppenheim, Das Münchshleid im christlichen Altertum, Fri. burgo in Tr. 1931, pp. 142-74; id. Symbolik und religiöse Wertung des Münchshleides im christlichen Altertum, Münster 1932, pp.29-82.
Filippo Oppenheim