Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Ordini, congregazioni e istituti religiosi Ordini e congregazioni femminili

CLARISSE

Festa: 12 agosto

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Noto anche come: inglese: Minoresses, Second Order of St. Francis, Clarissas, Clarisses

CLARISSE. - Nome del Second'ordine fondato da s. Francesco d'Assisi con s. Chiara d'Assisi nel 1212 e, all'inizio, propagato specialmente dal card. Ugolino (Gregorio IX). Astraendo dalla primitiva Formula vitae (non conservata) data da s. Francesco a s. Chiara e alle sue prime discepoli, le Regole seguite nel sec. XIII dalle C. furono quattro, di cui due (3ª e 4ª) sono tuttora in vigore.

La 1ª, composta ca. il 1219 dal card. Ugolino, è intitolata (per il divieto del IV Concilio Lateranense di fare nuove regole) a s. Benedetto, senza importare la sua osservanza, come espressamente dichiarò Innocenzo IV a s. Agnese di Praga. Questa ficto iuris durò fino al 1247, quando Innocenzo IV, pubblicando la 2ª Regola, sostituì al nome di s. Benedetto quello di s. Francesco. La 3ª Regola è dovuta a s. Chiara. Preoccupata da certe mitigazioni introdotte dalla 2ª Regola, essa insiste sull'altissima povertà, sul silenzio e il digiuno. Fu approvata da Innocenzo IV il 9 ag. 1253. Urbano IV nel 1263 diede la 4ª Regola, in cui si parla la prima volta di Ordine di S. Chiara, e si concedono possessi in comune. Le C. che l'osservano sono dette Urbaniste.

Per il regime pratico alcuni generali dell'Ordine francescano e vari cardinali protettori dei secc. XIII-XIV diedero delle norme speciali raccolte dal p. Bughetti in Arch. franc. hist., 13 (1920), pp. 89-135. Oltre la povertà (assoluta per le seguaci della 3ª Regola) è caratteristica fin da principio la stretta clausura, estesa nel 1298 da Bonifacio VIII a tutte le suore.

Benché di altra origine, si possono considerare C. anche le Sorores Minores inclusae, istituite dalla b. Isabella di Francia, sorella di s. Ludovico IX, la cui Regola fu approvata da Alessandro IV nel 1259 e, in una seconda redazione, da Urbano IV nel 1263. Essa fu osservata a Longchamps (Parigi), a Roma (S. Silvestro in Capite e S. Lorenzo in Panisperna durante il medioevo) e in quattro monasteri d'Inghilterra fino al 1539. Oggi non è più in uso.

Avendo l'Ordine delle C. nel sec. XIV subito l'influsso deleterio del tempo, s. Coletta si mise a riformare l'Ordine nella prima metà del sec. XV. Base della riforma furono la Regola del 1253 e le costituzioni speciali redatte dal generale dell'Ordine francescano Guglielmo da Casale (1434) e approvate da Pio II nel 1458. Le Colettane fioriscono ancora oggi.

Nel sec. XVI per opera di Maria Longo a Napoli sorse la riforma delle C. cappuccine, che si propagò poi in altri paesi. Esse osservano la Regola (3ª) di s. Chiara, le costituzioni di s. Coletta e alcuni usi ricevuti dai Cappuccini. Le C. concessioniste fondate dalla b. Beatrice Silva (m. ca. il 1490), sebbene dette nelle prime bolle papali dell'Ordine di S. Chiara, hanno una regola tutta propria, approvata da Giulio II nel 1511, e formano un Ordine a sé, in stretta relazione con l'Ordine dei frati Minori. Sono numerose specialmente in Spagna. Varie altre diramazioni esistono, come le C. missionarie del S. suo Sacramento (Berlinoro), le Povere C. dell'Immacolata Concezione (Stati Uniti, Brasile), ecc.

L'Ordine delle C. è un Ordine contemplativo, ma con l'andar del tempo vari monasteri si sono adattati alle necessità dei tempi e dei luoghi specialmente dal sec. XIX in poi. Così le C. di Paenza hanno una scuola superiore per signorine, come pure dirigono scuole le C. di Ratisbona e di Riedenburg in Baviera, mentre in Irlanda vari monasteri, oltre le scuole, dirigono anche orfanotrofi femminili, laboratori ed altre opere sociali. Queste sono però eccezioni.

Le C. si propagarono celermente. Nel 1228 esistevano già 24 monasteri, enumerati in una lettera del cardinale protettore Rainaldo (Alessandro IV). Erano tutti in Italia, ma presto si trovano anche in altri paesi. In Spagna le prime fondazioni sono a Zamora (1229 ?), Pamplona (1230), Barcellona e Plasencia (1233); in Francia a Reims (1237) e Bordeaux (1246); in Boemia, per opera della b. Agnese di Boemia (v.), a Praga; in Germania a Ulma (1237) trasferite nel 1258 a Söflingen. Alla fine del Settecento esistevano moltissimi monasteri in tutti i paesi cattolici, ma il giuseppinismo, la Rivoluzione Francese, la secolarizzazione in Germania, la soppressione napoleonica in Italia, li ridussero assai. Dalla seconda metà del sec. XIX risorsero numerosi e si propagarono anche nell'America del nord, mentre nell'America del sud e nell'America centrale ve n'erano già sotto il dominio spagnolo. Nel 1932 le C. contavano 630 monasteri, di cui 137 in Italia, 281 in Spagna, 48 in Francia, 37 nel Belgio, 4 in Olanda, 11 in Germania, 16 in Inghilterra, 10 in Irlanda, ecc. con quasi 13000 religiose.

Per costituzione originaria e per il diritto vigente (can. 500 § 2) godono i privilegi di esenzione, ma praticamente in gran parte sono sotto la giurisdizione dei vescovi diocesani, mentre alcuni monasteri dipendono dall'Ordine dei frati Minori.

Le C. hanno avuto un gran numero di personaggi illustri per nobiltà di casato (oltre 150 principesse), per fortezza di carattere, ad es., Caritas Pirckheimer, che a Norimberga resistette vittoriosamente ai protestanti, e le C. di Ginevra (1534), ma specialmente per santità di vita, come le ss. Agnese, sorella di s. Chiara, Elisabetta del Portogallo, Coletta, Caterina da Bologna, Veronica Giuliani, le bb. Elena Enselmini, Agnese di Praga, Isabella di Francia, Margherita Colonna, Filippa Mareri, Battista Varani, Ludovica di Savoia, Margherita di Lorena a tante altre. - Vedi Tav. CXII.

A sinistra: L'ANTICO CORO DI S. CHIARA IN S. DAMIANO - Assisi. A destra: CLARISSE IN ATTESA DEL CORPO DI S. FRANCESCO. Particolare dell'affresco di Giotto. - Assisi, chiesa superiore di S. Francesco.
Tav. CXII A sinistra: L'ANTICO CORO DI S. CHIARA IN S. DAMIANO - Assisi. A destra: CLARISSE IN ATTESA DEL CORPO DI S. FRANCESCO. Particolare dell'affresco di Giotto. - Assisi, chiesa superiore di S. Francesco.(fot. Alinari)
CLARISSE - Refettorio del convento di S. Damiano (sec. XIII) - Assisi.
CLARISSE - Refettorio del convento di S. Damiano (sec. XIII) - Assisi.(fot. Alinari)
Bibliografia15 opere
BIBL.: Bullarium Franciscanum, I-VII, Roma 1897-1904, e nuova serie, I-III, ivi 1759-1904; Wadding, Annales, 29 voll.; Seraphicae Legislationis textus originales, ivi 1897. Sulle varie regole: Anon., L'antico volgarizzamento della Regola di s. Chiara, [Verona] 1860; E. Lempp, Die Anfänge des Clarissenordens, in Zeitschrift für Kirchengeschichte, 13 (1892), pp. 181-245; L. Lemmens, Die Anfänge des Clarissenordens, in Römische Quartalschrift, 16 (1902), pp. 93-124; R. de Nantes, Les origines de l'Ordre de Ste Clare, in Etudes franciscanes, 28 (1912), pp. 105-185; L. Oliger, De origine regularum Ordinis S. Clarae, in Arch. franc. hist., 5 (1912), pp. 181-209, 413-47; E. Gilliat-Smith, S. Clare of Assisi: Her Life and Legislation, Londra 1914, pp. 115-305; L. Zarneke, Der Anteil des Kardinals Ugolino an der Ausbildung der drei Orden des hl. Franz., Lipsia 1930, pp. 26-27. Sulla propagazione: E. Wauer, Entstehung und Ausbreitung des Klarissenordens, ivi 1906; A. F. C. Bourdillon, The Order of Minoresses in England, Manchester 1926; G. Daval, Les Clarisses, Parigi 1924; Th. Concannon, The Poor Clares in Ireland (1629-1929), Dublino 1929; J. Ancellet-Hustache, Les Clarisses, ivi 1929; [J. Pou y Marti], Conspectus trium Ordinum S. Francisci, Roma 1929; Anon., Elenchus monasteriorum Ordinis S. Clarae, ivi 1942.

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 1771–1773.

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Altre voci di Livario Oliger: CLARENO, ANGELO · CLEMENTE V, PAPA · CINI, GIOVANNI, BEATO · CHIARA DA MONTEFALCO, SANTA · CHIARA D'ASSISI, SANTA

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Oliger, Livario. “Clarisse.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 1771–1773. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/clarisse.

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Oliger, Livario. “Clarisse.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1771–1773. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/clarisse.

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