CONSIGNATORIUM

CONSIGNATORIUM. - Si intende una sala per l'amministrazione del Sacramento della Cresima, che nei primi secoli venne amministrato nei luoghi di culto, come afferma s. Cipriano: «qui in ecclesia baptizantur, praepositis ecclesiae offerantur, et per nostram orationem ac manus impositionem Spiritum Sanctum consequuntur et signaculo dominico consummentur» (ep. 73, 9; CSEL, II, p. 785).

La prima volta che si incontra il termine c. per indicare una sala speciale per il conferimento della Confermazione si ha nei Gesta ep. Neapolitan., cap. 28 (metà sec. IX); vi si legge che Giovanni II, vescovo di Napoli dall'anno 616, «fecit c. albotarum» tra le «fontes maiores» del vescovo Sotero e la chiesa Stefania (ed. G. Waitz, in MGH, Scriptores rerum Langobard., Hannover 1878, p. 414). A Roma, presso il Battistero lateranense, gli Ordines Romani indicano un locus chrismalis o chrismandi o chrismarium, cioè una cappella speciale, che forse fu quella indicata come la ecclesia sancti Venantii (Ordo Romanus XI, anteriore all'anno 1143) e non l'oratorio della S. Croce, come supposero il Duchesse (Lib. Pont., II, Parigi 1892, p. 43) e il Grisar (Analecta Romana, I, Roma 1899, p. 560). Un altro c. è attestato a Roma dalla silloge di Verdun, il cui raccoglitore ha trascritto l'epigramma con il lemma: «Isti versiculi scripti sunt ubi pontifex consignat infantes» (G. B. De Rossi, Inscriptiones christianae, II, Roma 1888, p. 139, n. 29). Non da fonti letterarie, ma dal monumento stesso, si conosce il c. di Salona adiacente al Battistero; si tratta di una sala il cui pavimento era ornato di musica rappresentanti due cervi affrontati al cantaro e l'iscrizione: «sicut cervus desiderat ad fontes aquarum, ita desiderat anima mea ad te Deus» (Ps. 41, 2).

In Africa lo Gsell segnala un c. a Morsott, uno a Tipasa e uno a Tigzirt (S. Gsell, Les monuments antiques de l'Algérie, II, Parigi 1901, pp. 154, 234, 319, 303).

Le iscrizioni relative alla Confermazione vennero riunite da F. J. Döger nel suo studio Die Firmung in den Denkmälern des christlichen Altertums, in Römische Quartalschrift, 19 (1905), pp. 1-19.

Bibl.: G. Galante, s. V. in F. X. Kraus, Realechnyopädie der christlichen Altertümer, I, Früburg in Br. 1882, pp. 329-30; H. Leclercq, Confirmation, in DACL, III, 2, coll. 2544-53. Enrico Josi