COSTANZA, MAUSOLEO di SANTA. - Fu costruito da Costantina o Costanza figlia dell’imperatore Costantino, come suo mausoleo, quando intorno al 337 si stabilì nel preadium sulla via Nomentana (cf. F. Savio, Costantina figlia dell’imperatore Costantino Ma-gno e la basilica di S. Agnese a Roma, in Atti dell’Accad. delle Scienze di Torino, 42 [1907], pp. 659, 732). Elementi di recente tornati in luce possono confermare la sua utilizzazione anche a battistero. In un periodo distinto da quello della costruzione fu aggiunto il recinto ellittico speronato che limita un campo di inumazione. Trasformato in chiesa, sembra fosse restaurato al tempo di Innocenzo III; Alessandro IV vi consacrò un altare (1256). Dagli artisti del Rinascimento, che spesso lo ritrassero nei loro disegni, l’edificio era considerato un tempio di Bacco. Al principio del sec. XVII (1620) fu restaurato dal card. Fabrizio Veralli, che distrusse i resti di musaico della cupola.
La costruzione è di pianta circolare, preceduta da un atrio a forcire; dodici coppie di colonne disposte radialmente e ad intervalli alquanto irregolari, in modo da accennare ad una croce, sono raccordate da arcate sulle quali si imposta il tamburo con ampie finestre centinate e la cupola. Quest’ultima è a nervare meridiane in laterizio collegate da un getto a concrezione. Fra il vano centrale ed il muro di perimetro corre un ambulatoro
COSTANZA MAUSOLEO – COSTANZO I
bria, nel 1572, entrato nella Compagnia di Gesù a Napoli l'8 sett. 1591, dopo aver preso parte, nelle truppe di Ambrogio Spinola, all'assedio di Ostenda in Fiandra. Partito nel 1602 per la missione di Cina e sbarcato a Macao nel 1605, non potendo penetrare nell'Impero cinese, passò nel Giappone.
Dopo sette anni di apostolato, principalmente a Scacai, il bando del 1614 contro i missionari lo costrinse a ritirarsi a Macao, dove scrisse in giapponese una confutazione del buddhismo e altre opere apologetiche. Rientrato in Giappone nel 1621, travestito da soldato, fu arrestato l'anno seguente ed arso a fuoco lento a Fiando il 15 sett. 1622. Fu beatificato il 7 luglio 1867 e la sua festa si celebra il 25 sett.