fanciullo singolari attitudini per lo studio e per la poesia e fu spesso scelto per tessere il panegirico di personalità eminenti.
A 13 anni spiegava a prima vista il testo ebraico della Bibbia e quello greco del Nuovo Testamento. Nel 1659 iniziò lavori di erudizione e nel 1661 pubblicò: Homiliae IV in Psalmos et interpretatio Danielis graece et latine di s. Giovanni Crisostomo. Compilò con il Du Cange il catalogo dei manoscritti greci della biblioteca Reale di Parigi. Nel 1672 pubblicò: Sanctorum Patrum qui temporibus apostolicis (onde la denominazione di Padri apostolici) floruerunt, Barnabae, Hermae, Clementis, Ignatii, Polycarpi opera, cum Clementis, Ignatii, Polycarpi actis atque martyris. Nel 1676 fu nominato professore di greco al collegio Reale. Sua opera principale è: Ecclesiae graecae monumenta (3 voll., Parigi 1677-78), raccolta di autori greci ecclesiastici, con traduzione latina, comprendente anche scritti inediti tratti da manoscritti della biblioteca Reale. Tutti i testi sono accompagnati da note critiche e commenti eruditi di valore. Molti manoscritti del C. sull'antichità cristiana si trovano alla bib'ioteca Nazionale di Parigi.