CRAVEN, PAULINE-MARIE

**CRAVEN,** PAULINE-MARIE. - Scrittrice francese, n. a Londra il 12 apr. 1808, dalla nobile famiglia de La Ferronays, m. a Parigi il 1° apr. 1891. Convertì al cattolicesimo il marito Augusto C., diplomatico inglese, e visitò più volte l'Italia.

Nel 1866 pubblicò il commovente ed elegante Récit d'une soeur, diario della sposa di suo fratello, che amò vivamente il marito infermo e ne pianse la morte dopo breve matrimonio. L'opera, in due volumi, premiata dall'Accademia francese, è tutta pervasa di spirito cristiano ed ha accenti mistici degni di un'anima profondamente religiosa: «Mon Dieu! Votre nom est le premier que je veux écrire en commençant ces pages. Je désire qu'elles Vous fassent aimer...». Seguirono i romanzi: Anne Séverin (1868), Eliane, 2 voll., Fleurage (1871), premiato dall'Accademia, Le mot de l'énigme (1874), Le Valbrian (1884), oltre pregevoli dissertazioni come Adélaïde Capece Minutolo (1869), La Marquise de Mun (1877), La jeunesse de Fanny Kemble (1880), Lady Giorgiana Fullerton, sa vie et ses oeuvres (1888), Le Comte de Montalembert, Le père Damiani; e fu anche autrice di opere ascetiche, quali Une année de méditations et Le travail d'une âme, et di ricordi di viaggio, come Rémiiscentes: souvenirs d'Angleterre et d'Italie, editi nuovamente nel 1912. Di alcune di queste opere, tutte informate a profondo sentimento religioso, e per la forma e pel contenuto pregevoli e largamente lette e ricercate, si hanno traduzioni italiane.

Bibl.: T. Filangieri-Ravaschieri-Fieschi, P. C. e la sua famiglia, Napoli 1893; M. Bishop, A Memoir of Mrs. Augustus C., 2ª ed., Londra 1895.