CRASHAW, RICHARD

CRASHAW, RICHARD. - Poeta inglese, n. a Londra nel 1612, m. a Loreto il 21 ag. 1649. Figlio di un predicatore antipapista, dopo la vittoria dei puritani passò alla Chiesa cattolica e visse a Roma come segretario del card. Pallotta. Con G. Herbert, è uno dei maggiori poeti religiosi del sec. XVII, ma si distacca da tutti per il fervore e l'estasi che si sprigionano dai suoi versi.

Più che alla poesia sacra inglese, si riallaccia a quella italiana e spagnola e, fra le sue molte traduzioni, va ricordata quella del Sospetto d'Ercole (1637) del Marino. Il suo ardente temperamento religioso fu attratto in special modo da S. Teresa, alla cui vita si ispirano le liriche Hymn to the name and honour of the admirable s. Theresa e The flaming heart, upon the book and picture of seraphical s. Theresa, cui il C. deve soprattutto la sua fama. Meno limitato dell'Herbert, il C. è spesso disuguale ed eccessivo, ma le sue liriche, piene di concetti, secondo la tradizione del tempo, sono anche ricche di immagini vive ed efficaci e permeate tutte di un fuoco religioso che tocca spesso le più alte vette della spiritualità, come in Carmen Deo Nostro (postumo, Parigi 1652), una delle sue opere più mature. Fra le sue liriche non sacre va ricordata la più famosa, Wishes to his (supposed) Mistress.

BIBL.: Opere: The Poems, English, Latin and Greek of R. C. (a cura di L. C. Martin), Oxford 1927. Studi: M. Praz, Secentismo e marinismo in Inghilterra. John Donne, R. C., Firenze 1925, pp. 145-283 (con bibl. a pp. 292-94); A. Warren, R. C.: A study in baroque sensibility, Louisiana State Univ. Press 1939. Amata Martorelli