CULTORI DELLA ARCHEOLOGIA CRISTIANA IN ROMA, SOCIETÀ DEI

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CULTORI DELLA ARCHEOLOGIA CRISTIANA IN ROMA, SOCIETÀ dei. - Istituita dal p. Luigi Bruzza e da G. B. De Rossi il 12 dic. 1875 per preparare, addestrare e spronare con adunanze periodiche, amichevoli discussioni e osservazioni quel gruppo di giovani esordienti che si indirizzavano allo studio delle antichità cristiane, italiani e stranieri e tra questi specialmente gli allievi dell'«École française de Rome» e dell'Istituto archeologico germanico. Alla fondazione intervennero tra gli altri i giovani Mariano Armellini, Giacomo Lumbroso, Enrico Stevenson e Orazio Marucchi.

La prima sede della Società fu in una sala annessa alla chiesa di S. Carlo a Catania; nel 1885 nel palazzo dell'Accademia ecclesiastica alla Minerva; quindi ebbe

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in comune la sua sede con la Pontificia Accademia Romana di archeologia alla Cancelleria; dal 1927 al 1935 presso il Pontificio Istituto di archeologia; dopo una interruzione di alcuni anni ha ripreso a riunirsi dal febb. 1944 alla Cancelleria presso la detta Pontificia Accademia.

Dei verbali dalle adunanze del 1875 al 1887 venne pubblicato un volume con prefazione di O. Marucchi, note a pie' di pagina di G. B. De Rossi e indice analitico di A. Grossi Gondi: Resoconto delle conferenze di a. c. in Roma, dal 1875 al 1887 (Roma 1888).

Fu presidente della Società il p. L. Bruzza fino al 1883; poi G. B. De Rossi fino alla sua morte (1894), quindi dal dic. 1899 L. Duchesne fino al 1922; poi Ora- zio Marucchi fino al 1931; G. P. Kirsch fino al 1935; dal 1944 al 1949 il p. A. Ferrara; dal 1950 E. Josi. Primo segretario dalla fondazione al 1922 fu Orazio Marucchi, poi E. Josi, V. Capocci, R. Fausti, L. De Bruyne, A. P. Frutaz, A. Amore.

Ancora oggi la società continua, secondo la tradizione, nelle sue adunanze a presentare nuovi studi e osservazioni per dar modo soprattutto ai giovani di esporre liberamente il loro primi saggi, per facilitare le relazioni e rapporti scientifici con le varie istituzioni straniere, comunicate le notizie delle recenti scoperte e delle nuove pubblicazioni.

I verbali delle adunanze furono accolti nel suo Bulletino di archeologia da G. B. De Rossi che li arricchì con le sue annotazioni; vennero poi successivamente pubblicati fino al 1922 nel Nuovo bullettino di archeologia cristiana; quindi nella Rivista di archeologia cristiana. Enrico Josi