CUBICULUM. - È un vocabolo corrente presso i Romani per indicare le stanze da dormire che si aprivano ai lati dell'atrio della casa.
S'incontra spesso nell'epigrafia a significare l'ambiente sepolcrale di famiglia o per i sodali di un collegio, ovvero la stanza superiore (c. superius) per i riti funebri (CIL, VI, 18423; XIV, 158). Presso i cristiani è usato per stanza sepolcrale (G. B. De Rossi, Roma sotterranea, III, Roma 1877, p. 46 e tav. 5, 3; c. duplex (ibid., p. 464; id., Iscriptiones christianae, I, ivi 1856-61, p. 45).