Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Archeologia cristiana Luoghi

CUMA

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CUMA - Il fonte battesimale della basilica cristiana eretta sul tempio di Giove (v sec.- inizio del vi).
CUMA - Il fonte battesimale della basilica cristiana eretta sul tempio di Giove (v sec.- inizio del vi).

CUMA. - Testimonianze di un'antica comunità cristiana a C. si trovano in due templi pagani eretti nel periodo greco, rifatti in età romano-augustea, trasformati in chiese nel sec. v o al più tardi all'inizio del vi.

Il primo è quello detto di Apollo (metri 34 x 23) sulla terrazza inferiore dell'acropoli, rimesso in luce nel 1912, il cui piano basilicale, diviso forse in tre navate, fu occupato da più di 90 tombe cristiane a fossa; l'altro è quello di Giove sulla terrazza superiore dell'arce, scavato fra il 1926 ed il 1930. La trasformazione di esso in basilica cristiana (metri 39,60 x 24,60), divisa in cinque navate con l'aggiunta di pilastri in laterizio, ha fatto sì che il presbiterio, sostituito alla cella del tempio augusteo, è venuto a trovarsi quasi al centro della costruzione. Assai caratteristica è anche la posizione del battistero nella navata centrale dietro al presbiterio: la vasca circolare rivestita dentro e fuori di marmi, era ricoperta da un tugurium retto da almeno 6 colonnine, di cui sono stati ritrovati avanzi. Nel tempio è stata rinvenuta un'iscrizione attestante il culto delle reliquie del martire s. Massimo che la leggenda fa morire in Apamea e trasferire poi a C. da una certa Giuliana. Un documento agiografico, noto a Beda (v.) e quindi anteriore al sec. VIII, parla di una martire Giuliana di Nicomedia il cui corpo, come quello di s. Massimo, sarebbe stato trasferito a C.: è forse la stessa Giuliana di cui s. Gregorio (Registrum, IX, 180-81) chiese sanctuarie al vescovo Fortunato di Napoli per consacrare un oratorio.

Stando alla menzione di alcuni Atti di martiri, sarebbe stata sede episcopale nel sec. IV; i nomi di alcuni vescovi del sec. v ci sono noti, così p. es. si sa che un vescovo di nome Adeodato partecipò nel 465 ad un sinodo tenuto a Roma (cf. P. F. Kehr, Regesta pontificum Romanorum, Italia Pontificia, VIII, Berlino 1935, pp. 469-71).

Bibliografia3 opere
BIBL.: Lanzoni, pp. 206-11; H. Delchaye, Les origines du culte des martyrs, Bruxelles 1933, pp. 301-302; A. Majuri, Monumenti cristiani di C., in Atti del III Congresso internazionale di archeologia cristiana, Roma 1934, pp. 217-31.

Giuseppe Bovini

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Di Giuseppe Bovini

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 1051–1052.

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vol. 4, coll. 1051–1052

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Bovini, Giuseppe. “Cuma.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 1051–1052. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/cuma.

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Bovini, Giuseppe. “Cuma.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1051–1052. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/cuma.

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