DELITZSCH, FRANZ JULIUS. - Esegeta ed ebraista luterano, n. a Lipsia il 23 febbr. 1813, m. ivi il 4 marzo 1890. Nonostante la sua povertà poté studiare teologia e lingue orientali, divenendone poi docente a Rostock, a Erlangen e dal 1867 a Lipsia.
Moltissimi ed assai apprezzati per profondità di idee e per cognizioni linguistiche rabbiniche i suoi commenti ai libri protocanonici del Vecchio Testamento e ad alcuni del Nuovo. Negli ultimi suoi studi (Neuer Commentar über die Genesis, 1887; Messianische Weissagungen in geschichtlicher Folge, 1890), abbandonando il tono conservatore delle opere precedenti, fece notevoli concessioni alla critica razionalistica. Per un cinquantennio ca. attese alla retroversione in lingua ebraica del Nuovo Testamento, che fu data alle stampe la prima volta nel
1877 e che vide nel 1901 le sua 12ª edizione (Die Bücher des Neuen Bundes aus dem Griechischen in's Hebräische übersetzt). Pubblico pure il testo ebraico di parecchi libri biblici (Genesi, 1869; Isoia, 1872; Profeti minori, 1878; Salmi, 1880; Proverbi, 1880; Ezechiele, 1884; Cronache, 1888, Geremia, 1890), con la collaborazione di S. Baer. I suoi studi l'indussero pure ad interessarsi degli Ebrei, di cui zelo molto la conversione, fondando un istituto apposito, l'Institutum Iudaicum « Delitschianum » di Lipsia, ed una rivista specializzata, la Sant auf Hoffnung.