Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Arte Artisti

DELLA ROBBIA, FAMIGLIA

English Cita

Noto anche come: Luca della Robbia

DELLA ROBBIA, FAMIGLIA - La Vergine fra i ss. Cristina e Giorgio, di Andrea D. R. Lunetta del portale maggiore. Bolsena, Chiesa di S. Cristina.
DELLA ROBBIA, FAMIGLIA - La Vergine fra i ss. Cristina e Giorgio, di Andrea D. R. Lunetta del portale maggiore. Bolsena, Chiesa di S. Cristina.
DELLA ROBBIA, FAMIGLIA - S. Francesco, di Andrea D. R. La Verna, Chiesa Maggiore.
DELLA ROBBIA, FAMIGLIA - S. Francesco, di Andrea D. R. La Verna, Chiesa Maggiore.
DELLA ROBBIA, FAMIGLIA - Gruppo di cantori. Formella della cantoria di Luca D. R. - Firenze, Museo dell'Opera del Duomo.
DELLA ROBBIA, FAMIGLIA - Gruppo di cantori. Formella della cantoria di Luca D. R. - Firenze, Museo dell'Opera del Duomo.

DELLA ROBBIA, FAMIGLIA. - LUCA. Scultore e plasticatore, n. a Firenze nel 1400, m. ivi il 10 febbr. 1482. Nel 1431 cominciò la cantoria di S. Maria del Fiore, tra il 1437 e il 1439 eseguì le cinque formelle del campanile di Giotto rappresentanti la Grammatica, la Dialettica, la Poesia, la Geometria e l'Aritmetica, la Musica; nel 1446 gli fu affidata, insieme a Michelozzo e a Maso di Bartolomeo, la porta bronzea per la sagrestia nuova del Duomo, nel 1455 fece la tomba del card. Federichi in S. Trinita.

La cantoria, ritenuta il suo capolavoro, era destinata a far riscontro a quella di Donatello, dalla quale si differenzia per una concezione totalmente diversa. Mentre nella cantoria donatelliana dominano il movimento e l'impressionismo pittorico nel tripudio dei putti e nella ricca decorazione avvivata dalla policromia, in quella di Luca tutto è ispirato a una visione calma e serena del reale, e la luce e l'ombra modellano con fermezza le figure, collocate non in continua e animata successione come in Donatello, ma in scompartimenti architettonicamente delimitati.

Altrettanto amore per l'effetto plastico, l'ordine e la chiarezza mostra Luca nella porta di bronzo della sagrestia nuova di S. Maria del Fiore, che presenta semplici composizioni disposte con accurata simmetria. La maggiore notorietà di Luca non si basa tuttavia sulle sue sculture in marmo e in bronzo, ma sulle sue terrecotte, che egli ricoprì con una pasta vitrea, valida a preservarne la fragilità e atta a conferire loro piacevole aspetto decorativo con impiego di pochi e brillanti colori, tra cui fondamentali il bianco e l'azzurro. In queste opere, frutto della più squisita sensibilità, Luca affermò, più che nelle maggiori di mole, la profonda religiosità del suo spirito.

Tra le numerosissime opere di questa specie ricordiamo particolarmente: il tabernacolo di S. Maria in Peretola (1441); le lunette sulle porte delle sagrestie di S. Maria del Fiore (Risurrezione e Ascensione); la lunetta del palazzo di parte guelfa in Firenze; la lunetta con la Madonna e il Bambino tra gli angeli (Firenze, museo Nazionale); la Madonna delle Rose (ivi); gruppo a tutto tondo della Visitazione (chiesa di S. Giovanni fuor Civitas a Pistoia).

ANDREA. N. il 23 ott. 1435, m. nel 1525, nipote e figlio adottivo di Luca, lavorò esclusivamente in terracotta. Egli si andò sempre più allontanando dalla raffinata semplicità di Luca, quasi per gareggiare con i pittori contemporanei. Tra le sue opere più antiche e più sobrie sono i putti entro tondi, collocati all'esterno del portico dell'ospedale degli Innocenti a Firenze, architettato dal Brunelleschi, e l'Annunciazione nel santuario della Verna; in seguito le terrecotte d'Andrea si affollano di figure, si complicano con scorci, presentano una più accentuata policromia, tanto da sembrare pitture a rilievo. Tali opere, se per la maggior ricchezza di particolari e del colorito colpiscono più facilmente gli osservatori meno accorti, sono prive dell'incanto meno appariscente, ma più sottile, delle terrecotte di Luca.

Ricordiamo la Natività del museo Nazionale di Firenze; la Crocifissione del duomo di Arezzo; il politico di S. Maria degli Angeli ad Assisi. Tuttavia nei suoi lavori più tardi Andrea sembrò ritrovare una maniera più semplice e più larga, quale si vede nell'Incontro dei ss. Domenico e Francesco, nella loggia di S. Paolo a Firenze, ammirevole per il suo senso d'intima religiosità.

GIOVANNI. N. nel 1469, m. dopo il 1529, figlio di Andrea, si spinse più oltre sulla via intrapresa dal padre, e giunse a inaccettabili compromessi tra scultura e pittura impiegando tinte numerose, e spesso scivolando nell'arte industriale. Le sue cose migliori sono i primi sei bassorilievi da sinistra con le Opere di misericordia nel fregio sul portico dell'ospedale del Ceppo a Pistoia, da lui ideati ed eseguiti da Santi Buglioni, improntati a vivace e schietto realismo, e le salde e ben composte Virtù, collocate entro le nicchie nel fregio stesso. - Vedi tav. LXXXVI.

In alto: MADONNA. Lunetta in terracotta invetriata di Luca Della Robbia - Biblioteca Vaticana, Museo Profano. In basso: CURA DEI PELLEGRINI. Fregio in terracotta policroma nell'ospedale del Ceppo, opera di Andrea e Giovanni Della Robbia - Pistoia.
Tav. LXXXVI In alto: MADONNA. Lunetta in terracotta invetriata di Luca Della Robbia - Biblioteca Vaticana, Museo Profano. In basso: CURA DEI PELLEGRINI. Fregio in terracotta policroma nell'ospedale del Ceppo, opera di Andrea e Giovanni Della Robbia - Pistoia.(fot. Sassanini) · (fot. Albari)
Bibliografia6 opere
BIBL.: Venturi, VI, pp. 544-604; A. Parquand, Luca D. R., Princeton 1914; id., Giovanni D. R., ivi 1920; id., Benedetto e Santi Buglioni, ivi 1921; id., Andrea D. R. and his atelier, 2 voll., ivi 1922; id., The Brothers of Giovanni D. R., ivi 1923.

Vincenzo Golzio

Informazioni sulla voce

Di Vincenzo Golzio

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 1375–1377.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 804
vol. 4, coll. 1375–1376
Pagina 805
vol. 4
Pagina 806
vol. 4
Pagina 807
vol. 4, coll. 1377–1378

Altre voci di Vincenzo Golzio: DELLA QUERCIA, JACOPO · DEL COSSA, FRANCESCO · DE ROBERTI, ERCOLE · DEAMBULATORIO · CUSPIDE

Cita questa voce

Chicago

Golzio, Vincenzo. “Della Robbia, famiglia.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 1375–1377. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/della-robbia-famiglia.

MLA

Golzio, Vincenzo. “Della Robbia, famiglia.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1375–1377. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/della-robbia-famiglia.

BibTeX

@incollection{ec4_della_robbia_famiglia,
  author    = {Golzio, Vincenzo},
  title     = {Della Robbia, famiglia},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {IV},
  pages     = {1375--1377},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1950},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/della-robbia-famiglia}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.