DELACROIX, EUGÈNE

DELACROIX, Eugène. Pittore n. a Charenton St-Maurice il 25 apr. 1794, m. a Parigi il 13 ag. 1863.

Allievo dapprima del Guérin (1816) e poi della Scuola di belle arti di Parigi (1818) dopo un viaggio in Italia si orientò decisamente verso ricerche di nuovi mezzi espressivi. Ritenuto in genere il rappresentante tipico del romanticismo pittorico francese in opposizione ad Ingres stimato la più caratteristica espressione del classicismo E. D. oltre ad essere un grande colorista va considerato per il suo potere di realizzare immagini a mezzo di una energia pennellata che disegna e modella le forme in una densa massa cromatica. Spontaneo, passionale, enfatico, oppone ai modi caratteristici descrittivi e conclusi della accademia tradizionale intellettualistica i diritti della libera fantasia, l'ardore per le pure ricerche pittoriche. Dopo aver dipinto mirabili piccoli quadri ricchi di foga e di eroici slanci e grandi composizioni di soggetto storico o d'ispirazione letteraria quali la Barca di Dante (1822), la Morte di Sardanapalo (1827), la Bataglia di Taillebury (1837). Di sedici anche a vaste composizioni murali quali gli affreschi di palazzo Borbone e del Lussemburgo, alcune anche di soggetto religioso, quali gli affreschi della cappella dei SS. Angeli nella chiesa di S. Sulpizio a Parigi (1861).

Bibl.: Opere: Lettres, a cura di Ph. Burty, 2 voll., Parigi 1880; Journal a cura di P. Flat e R. Piot, 3 voll., ivi 1893-95; Studi: J. Meier-Graefe, D., 2a ed., Monaco 1923; A. M. Brizio, Ottocento-Novecento, Torino 1939, pp. 119-32.