DE JERPHANION, GUILLAUME

DE JERPHANION, GUILLAUME. - N. il 3 marzo 1877 a Pontèves (Var), m. a Roma il 22 ott. 1948.

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(per cortesia del p. I, Ortiz de Urbina) DE JERPHANION, GUILLAUME. Ritratto.
Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1893 fu inviato nel 1903 al Collegio di Tokat per gli Armeni dell'Anatolia dove restò fino al 1907, compiendo in quell'anno una prima visita alle chiese rupestri della Cappadocia dove tornò dall'estate 1911 al genn. 1912.

Dal 1918 divenne docente di archeologia orientale nel Pontificio istituto orientale, dove insegnò anche epigrafia e istituzioni bizantine. La sua opera più poderosa è

quella sopra Une nouvelle province de l'art byzantin. Les églises rupestres de Cappadoce (Parigi 1925-36) in due volumi di testo, divisi in quattro parti e 208 tavole. Seguono: Mélanges d'archéologie anatolienne. Monuments prêhelléniques gréco-romains, byzantins et musulmans de Pont, de Cappadoce et de Galatie (in Mélanges de l'Université de St-Joseph de Beyrouth, 13 [Beyrouth 1928]).

Fin dal 1926 egli studiò profondamente il calice di Antiochia (v.), da alcuni datato al sec. 1, dal Wilpert ritenuto falso, riconoscendo in esso un prodotto dell'arte del sec. VI (Le calice d'Antioche, Les théories du dr. Eisen et la date probable du calice, in Orientalia Christiana (Roma 1926)). E dopo la visione diretta all'esposizione d'arte bizantina di Parigi nel 1931 egli confermò le sue conclusioni (La voix des monuments, II, pp. 19-35). Molto pregevoli sono i due volumi dal suggestivo titolo: La voix des monuments. Notes et études d'archéologie chrétienne, apparsi, il primo nel 1930, il secondo nel 1938. Essi riuniscono un certo numero di conferenze o di studi già apparsi in precedenti riviste, ma aggiornati e corredati di illustrazioni. In essi si rispecchia la profondità della dottrina dell'autore non solo nel campo iconografico ed epigrafico, ma anche in quello liturgico.

Specialmente notevoli sono gli studi che illustrano: Le rôle de la Syrie et de l'Asie Mineure dans la formation de l'iconographie chrétienne (I, pp. 201-44); Le cycle iconographique de Sant'Angelo in Formis (I, pp. 260-80); La représentation de la Croix et du Crucifix aux origines de l'art chrétien (I, pp. 138-64); L'image de Jésus-Christ dans l'art chrétien (II, pp. 1-26); L'attribut des diacres dans l'art chrétien du moyen-âge en Orient (II, pp. 285-96); La plus ancienne représentation de l'orarion du diacre (II, pp. 279-82). La sua attività scientifica si svolse anche in numerosi periodici, quali il Bessarione, Etudes, Mélanges de l'Université de St-Joseph de Beyrouth, Orientalia Christiana, La revue de l'art chrétien, le Recherches de science religieuse, Byzantine, les Etudes classiques, la Nouvelle revue théologique, Orientalia Christiana Periodica.

Va soprattutto ricordato il suo Bulletin d'archéologie chrétienne et byzantine nel quale l'autore prendeva in esame le recenti pubblicazioni e scoperte archeologiche. Il Bulletin apparve prima in Orientalia Christiana (dal 1928 al 1935) e poi in Orientalia Christiana Periodica (dal 1936 al 1948). Partecipò efficacemente con pregevoli studi all'attività dell'« Académie des Inscriptions et Belles Lettres » a cui appartenne e della Pontificia Accademia romana di Archeologia, della quale fu socio effettivo dal 1932 con uno studio su L'ambon de Salonique, l'arc de Galère et l'ambon de Thèbes (Memorie della Pont. accad. rom. di Arch., 3ª serie, 3 [1932], pp. 109-32); con Osservazioni sull'origine del quadrato magico « Sutor arepo » (Rendiconti della Pont. Accad. rom. di Arch., 3ª serie, 12 [1937], pp. 401-404) e con La véritable interprétation d'une plaque aujourd'hui perdue de la chaire d'Ivoire de Ravenne (ibid., 14 [1939], pp. 29-46). Ultimi suoi lavori furono:

Les miniatures du manuscrit syriaque n. 559 de la Bibliothèque Vaticane (Città del Vaticano 1940); Vieilles croix des Monts du Lyonnais; Les croix de Larajane et autres lieux voisins (Lione 1942); Le Missel de la Ste Chapelle à la Bibliothèque de la Ville de Lyon (ivi 1944). La bibliografia completa è stata pubblicata in Orientalia Christiana Periodica (13 [1947], pp. 6-17).

BIBL.: A. Raes, Le r. p. G. de J., in Orientalia Christiana Periodica, 14 (1948), pp. 418-23. Enrico Josi
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“DE JERPHANION, GUILLAUME.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 783. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/de-jerphanion-guillaume.