DEMOFILO. - Vescovo di Berea (Macedonia), ariano, m. ca. il 386. Deposto dal Sinodo di Rimini (350), ottenne da Valente la successione di Eudossio nella sede di Costantinopoli (370), dove rimane finché Teodosio I lo depose perché respingeva il Simbolo di Nicea (380). Suo successore fu s. Gregorio Nazianzeno. D. figura ancora come ariano nel Sinodo costantinopolitano del 383. I suoi scarsi scritti sono andati perduti.
BibliografiaM. Le Quien, Oriens christianus, I, Parigi 1740, pp. 210 sg., 1165-67.
BIBL.: M. Le Quien, Oriens christianus, I, Parigi 1740, pp. 210 sg., 1165-67.
Ortiz, de Urbina Ignazio. “Demofilo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, col. 1415. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/demofilo.
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Ortiz, de Urbina Ignazio. “Demofilo.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, col. 1415. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/demofilo.
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