DESBORDES-VALMORE, MARCELINE

DESBORDES-VALMORE, MARCELINE. - Poetessa, n. a Douai il 20 giugno 1786, m. a Parigi il 23 luglio 1859, dopo una difficile vita. Attrice di fama, si dedicò in seguito alla poesia, in cui effuse i suoi affetti di sposa, di madre, d'amica, il suo sconforto, i suoi ritorni alla fede, ma soprattutto la melanconia di un grande amore tradito. Le Lettres rivelano l'elevatezza della sua anima cristiana. Fu ammirata dai più grandi poeti coevi.

BIBL.: Testi : Oeuvres poétiques a cura di A. Lacaussade e H. Valmore, 3 voll., Parigi 1886-87; Correspondance intime, 2 voll., ivi 1896; Lettres inédites, ivi 1912. Letteratura: C. A. Sainte-Beuve, Mme D.-V. Sa vie et sa correspondance, ivi 1870; L. Descartes, La vie douloureuse de M. D.-V., ivi 1911; S. Zweig, Das Lebensbild einer Dichterin, Lipsia 1920; P. Verlaine, Mme D.-V., in Les poètes maudits (Oeuvres complètes, 4), ivi 1926, pp. 49-67; A. Ponroy, Le secret de M. D.-V., in Mercure de France, 209 (1929), pp. 581-93; G. Cavallucci, Bibliographie critique de M. D.-V., I. Poésie, Napoli 1935. Iole Scudieri Ruggieri