DHARMA-ŚĀSTRA

DHARMA-ŚĀSTRA. - Sono « trattati di diritto » sacro e profano, composti in versi, ordinariamente śloka. Derivano in massima parte da più antichi dharmasūtra, « regole di diritto » in prosa aforistica, con qualche strofa inserita nel testo. Tale è il caso del Mānava-d.-ś. o « codice di Manu », rifacimento di un Mānava-d.-ś., di cui resta una lunga citazione nel codice di Vasiṣṭha.

Il codice di Manu, il primo uomo, considerato il fondatore degli ordinamenti sociali, è il d.-ś. più noto anche per l'eccellente traduzione del Bühler nei Sacred Books of the East. Il più antico è il codice di Gautama, al quale si richiama quello di Vasiṣṭha, composto « alcuni secoli a. C. » (Bühler). Il codice di Manu è invece più tardo, e appartiene a un'età imprecisata, fra il sec. II a. C. e il II d. C. I dharmasūtra, detti anche, per catacresi, d.-ś., essendo, per la loro antichità (sec. VIII-III a. C.), in più stretto rapporto con le scuole vediche, contengono un maggior numero di prescrizioni religiose. Mentre nel Dharmasūtra della scuola di Āpastamba le norme di carattere giuridico occupano circa la diciassettesima parte dell'opera, nel codice di Manu superano la quarta parte. I maestri tradizionali del d. sono diciotto; una silloge di 28 trattati fu pubblicata a Bombay nel 1883 con il titolo di D.-ś.-sangraha.

BIBL.: M. Winternitz, Geschichte der ind. Literatur, III, Lipsia 1922, pp. 479-504. Ferdinando Belloni Filippi
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“DHARMA-ŚĀSTRA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 882. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/dharma-sastra.