DIACONESSA. - Le d. erano vedove cristiane, alle quali nella Chiesa primitiva venivano affidati dei compiti liturgici e caritativi.
Già s. Paolo (Rom. 16, 1) nomina una d., Phoebe di Cenere, il cui ufficio viene ricordato probabilmente anche in I Tim. 3, 11. La I Tim. 5, 9-16 sembra enumerare nelle vedove da onorarsi le qualità necessarie per una d. (uniche nozze, 60 anni). S. Ignazio (Smyrn., 13) oltre le vedove conosce anche delle vergini ammesse all'ufficio di d.; più tardi furono ammesse anche donne sposate, che però vivevano in continenza e godevano di alta stima (Epifanio, Expos. fidei, 21). Verso la fine del sec. III la Didascalia, III, riducono l'età prescritta di 60 a 50 anni; il Concilio di Calcedonia (451) e quello Trullano (692) ne richiedono soltanto 40. Le vedove di bigamia successiva rimasero sempre escluse dall'ufficio.
Per assicurare alle d. una maggior grazia e per dare al loro ufficio più importanza, veniva conferita alle medesime una speciale benedizione, chiamata anche ordinazione, che più tardi somigliava a quella dei diaconi: il vescovo imponeva le mani e con preghiera invocava

(du M. Al-Yanoh, in The quarterly of the Department of Antiquies in Palestine, II [1917], pp. 63-69)
La legislazione degli imperatori cristiani annoverava le d. fra il clero, ma ciononostante la Chiesa orientale ha sempre ritenuto che la benedizione della d. non conferisse una potestà spirituale (così, ad es., la Costituzione della Chiesa egiziana, capp. 37 e 47; la Didascalia sira, capp. 14 e 15; il Concilio di Laodicea, cap. 11; Epifanio, Adv. haer., 79, 3; Const. Apost., III, 9, 3; Ambrosiaster, In I Tim., 3, 11; PL 17, 470).
Gli uffici e servizi delle d. erano in parte estraturgici. Esse prestavano aiuto nella catechesi prebattesimale delle donne e nel loro Battesimo, vigilavano all'ingresso delle chiese dalla parte delle donne, trasmettevano gli ordini del vescovo ai membri femminili della comunità, curavano specialmente le povere, le ammalate, le carcerate, compivano gli obblighi della visita nelle case. I doveri differivano nelle singole Chiese. Presso i Siri e i nestoriani ebbero anche il privilegio di distribuire l'Eucaristia a donne e fanciulli. I loro rapporti con le vedove cristiane non sono ancora bene chiariti. In origine, sembra che fossero una istituzione ascetico-caritativa della Chiesa, però già nel sec. III, prima in Siria, poi nella Chiesa orientale, diventarono due diversi istituti. Quando nell'Occidente il periodo missionario e il Battesimo degli adulti cessarono, anche l'istituto delle d. scomparve.
Per le d. protestanti, V. DIACONIA e DIACONESSA (protestanti).