DORÉ, PAUL-GUSTAVE

DORÉ, PAUL-GUSTAVE. - Incisore, pittore e scultore francese, n. a Strasburgo il 6 genn. 1832, m. a Parigi il 23 genn. 1883.
Le sue veramente eccezionali qualità di disegnatore e soprattutto la sua facoltà di illustrare con accenti verisimili, fortemente sottolineati, avvenimenti reali, scene fantastiche e, talvolta, composizioni di contenuto anche trascendentale, gli crearono ai suoi tempi larghissima fama. In alcune sue opere, quali i disegni per i Contes drôlatiques di Balzac (1885) o gli altri che illustrano le avventure di Rabelais, il D. si abbandona anche ad una sua vena di ironia che giunge alla satira; lo stesso può dirsi per le illustrazioni del Don Chisciotte (1865). Tuttavia le opere più famose della immensa produzione del D. sono le illustrazioni della Divina Commedia (1861) e le altre della Bibbia da lui pubblicate nel 1864. Era già artista famoso quando intorno al 1870 il D. si dà quasi completamente alla pittura dapprima e quindi anche alla scultura senza tuttavia raggiungere in quei campi i successi che aveva ottenuto nell'altro della illustrazione. Fra le sue opere pittoriche si citano il Neofita e il Cristo che lascia il pretorio (Londra, nella Galleria G. D.) e tra quelle scultoriche il monumento a Dumas padre (1882), elevato a Parigi nel 1884.

Bibl.: B. Roosevelt, Life and reminiscences of G. D., Londra 1887; R. Delonne, G. D. peintre, sculpteur, dessinateur, graveur, Parigi 1930; D. Kamenka, s. V. ENOCH. Ital., XIII (1932), pp. 160-161.