DOTTRINA CRISTIANA, ARCICONFRATERNITA della. - Eretta a Roma da Paolo V con il breve Ex credito nobis del 6 ott. 1607.
Lo slancio, impresso dal Concilio di Trento alla restaurazione cattolica, aveva fatto sorgere a Roma per iniziativa del pio laico milanese Marco de Sadis Cusani una «Compagnia o Congregazione della d. c.» (v. CATECHESI), che si occupava dell'insegnamento del catechismo ai fanciulli nelle parrocchie, negli istituti, per le vie, e che ebbe come sede la chiesa di S. Martino in Panerella, filiale della basilica di S. Lorenzo in Damaso. Paolo V, testimone del progresso e dei frutti ottenuti, la volle prendere sotto la sua speciale protezione, e la eresse, con il breve accennato, in Arciconfraternita nella basilica di S. Pietro, concedendole, oltre alle indulgenze, la facoltà di aggregarsi tutte le altre simili confraternite erette in Roma dall'Ordinario. L'Arciconfraternita ebbe i suoi statuti e i suoi regolamenti, che si andarono sempre meglio adattando ai tempi e alle varie necessità; con la bolla Salutaris doctrinae fontes, del 9 marzo 1746, ebbe da Benedetto XIV trasportata la sede nella chiesa di S. Maria del Pianto.
Pio X con l'enc. Acerbo nimis del 15 apr. 1905 determinò che la Confraternita della d. c. fosse eretta in
tutte le parrocchie cattoliche, affinché i parroci avessero per l'insegnamento del catechismo validi coadiutori nelle pie persone secolari, che vogliono contribuire a questa opera salutare e santa (Acta S. Sedis, 30 [1905], p. 271 agg.). Lo stesso prescrive il CIC (can. 711 § 2), il quale aggiunge che ogni confraternita legittimamente eretta dagli Ordinari resta ipso iure aggregata all'Arciconfraternita di Roma e ne partecipa le indulgenze e i privilegi. Una speciale organizzazione non è fissata; gli Ordinari, perciò, possono emanare quelle norme che ritengono opportune secundum peculiaria aduncta (cf. risposta del 6 marzo 1927 della Commissione per l'interpretazione del CIC: AAS, 19 [1927], p. 151); in appendice, infatti, ai decreti di vari Concili e Sinodi diocesani vengono proposti per simili confraternite speciali statuti. L'erezione di esse fu di nuovo inculcata dal decreto Provido sane consilio della S. Congregazione del Concilio (12 genn. 1935: AAS, 27 [1935], pp. 145-54).