CATTANEO, CARLO AMBROGIO

CATTANEO, CARLO AMBROGIO. - Gesuita, predicatore, n. a Milano il 7 dic. 1645, m. ivi il 19 dic. 1705. Consacrò la maggior parte della sua vita alla predicazione degli Esercizi spirituali e ai discorsi per le adunanze della Congregazione della buona morte, ascoltato da ogni classe di uditori con plauso ed affetto; ma si rese celebre soprattutto con le sue lezioni domenicali, nelle quali spiegava ad un pubblico numerosissimo e colto alcuni testi della S. Scrittura.
Le sue opere furono tutte pubblicate postume, raccogliendole dalle carte lasciate; mancano perciò dell'ultima mano dell'autore; ma non per questo riescono meno gradite: Esercizi spirituali (Venezia 1711); Esercizio della buona morte (Milano 1713); Lezioni sacre, (2 voll., ivi 1713-14); Panegirici, orazioni funebri e discorsi varii (ivi 1714). Le tre ultime opere furono ordinate ed edite dal letterato p. Tommaso Ceva. Numerose le successive, anche rapide, edizioni; l'ultima in 4 voll., Milano 1903; notevoli anche le versioni.
La predicazione del C. sempre arguta, incisiva, ricca di fatti, di apologhi, di applicazioni svariatissime ai casi più comuni della vita, aderente alle necessità e ai difetti dei tempi, condita di un umorismo fine, massime nelle lezioni sacre, fa dell'autore uno dei modelli più efficaci delle prediche morali e didascaliche. Una sua asserzione (Lezioni sacre, 1a lezione, 44) sulla liceità, in determinate condizioni, della restrizione mentale suscitò un'aspra polemica, offensiva e difensiva (cf. Sommervogel, II, coll. 892-94), che però non nacque alla buona causa difesa.

BIBL.: Sommervogel, II, coll. 890-96; M. Gatterer, C. A. C., ein Vorbild für Prediger, in Zeitschr. für kathol. Theol., 21 (1897), pp. 476-502.