Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Omiletica e catechetica

CESARIO DI ARLES, SANTO

Festa: 27 agosto

English Cita

Noto anche come: tedesco: Caesarius von Arles; spagnolo: Cesáreo de Arlés; francese: Césaire d'Arles; latino: Caesarius Arelatensis

CESARIO di ARLES, santo. - Arcivescovo di Arles, n. verso il 470-71 nella regione di Chalon-sur-Saône, m. il 27 ag. 542. Della sua vita si sa che a venti anni divenne monaco a Lerino, dove studiò gli scritti di s. Agostino e di Fausto di Riez, approfittando inoltre dell'insegnamento retorico di Giuliano Pomerio. Ordinato sacerdote da un suo parente, il vescovo Aeonio, dirigeva un monastero su una delle isole del Rodano, presso Arles. Diventato vescovo come successore di Aeonio, venne nei 505 a conflitto con il re visigoto Alarico II e, nel 513, anche con Teodorico di Ravenna. Nella lotta contro Avito di Vienne ottenne da papa Simmaco per Arles il diritto di primazia delle Chiese della Gallia e della Spagna. I Sinodi da lui convocati nel 506 a Agde, nel 524 ad Arles, nel 527 a Carpentras, nel 529 a Orange e nel 533 a Marsiglia, ebbero grande importanza, in prima linea quello di Orange, dove fu condannato il semipelagianesimo ed approvato un agostinismo moderato, che fu accettato da papa Bonifacio II. Nella vecchiaia si ritirò sempre più dalla attività pubblica, occupandosi del convento di monache diretto dalla sorella Cesaria. Festa il 27 agosto.

Scrisse una Regula ad virgine ed un'altra Ad monachos (fonti sono la lettera di s. Agostino Ad sanctimoniales e la cosiddetta regola di Macario). Di massima importanza furono le sue omelie, che si ispirano a Origene, Fulgenzio di Ruspe, Fausto di Riez. Il pastore zelante, che si occupò anche della cura dei contadini finora trascurati, fu più grande in lui che il teologo, di cui l'importanza fu sopravvalntata nel sec. xiv. Le sue opere (Pl. 67) furono, dopo lunghi anni di preparazione, pubblicate dal benedettino G. Morin; il vol. I, parte 1a e 2a, dell'Opera omnia s. Caesarii contiene i Sermones seu Admonitiones di C. (Maredsous 1937). Nel vol. II (ivi 1942) sono stati pubblicati le Epistole di C. o dirette a C., i Concilia a Caesario habita, le Regole monastiche, gli Opuscula theologica, il Testamento di C. e, nell'appendice, la Vita s. C. ob eius familiaribus scripta. La collezione degli Opuscula contiene un Opusculum de gratia, un Libellus de mysterio s. Trinitatis, un Brevarium adversus haereticos (v. G. Morin, in Rev. d'hist. ecclés., 35 (1939), pp. 35-53) ed una Expositio in Apocalypsim (v. G. Morin, in Rev. bénéd., 45 (1933), pp. 43-61). L'attribuzione a C. di alcuni di questi opuscoli o di alcune omelie resta dubbiosa. Il Testamento è invece autentico. La vita di s. Cesario è un'opera di prim'ordine per la storia ecclesiastica in Gallia. Il Morin è riuscito, in seguito agli studi dello svedese S. Cavallin (Studien zur Vita Caesarii, Lund 1934, e Eine neue Handschrift der Vita Caesarii, ivi 1936) a correggere l'edizione anteriore di Krusch nei MGH, Scriptores rer. meroving., III, pp. 433-501. L'influenza di C. su la vita della Chiesa medievale fu grande: cf. H. v. Schubert, Geschichte der christlichen Kirche im Frühmittelalter (Tubinga 1921, p. 36 sg.), F. Hautkappe, Über die altdeutschen Beichten und ihre Beziehungen zu Caesarius v. A. (Münster 1917), A. C. Lawson, in Rev. bénéd., 50 (1938), p. 28 sg.

Bibliografia9 opere
BIBL.: Acta SS. Augusti, VI, Parigi 1868, pp. 50-83; C. Fr. Arnold, Cæsarius v. Arelate, Lipsia 1894; A. Malnory, S. Césaire, évêque d'Arles, Parigi 1894; P. Lejay, Le rôle théologique de Césaire, in Revue d'histoire et de littér. rel., 10 (1905), p. 145 sgg.; id., s. v. in DThC, II, coll. 2168-85; M. Schanz, C. Hosius, G. Krüger, Geschichte der römischen Literatur, IV, II, Monaco 1920, pp. 556-64; M. Viller - K. Rahner, Aizette und Mystik in der Väterzeit, Friburgo 1939, pp. 194-196; G. Bardy, s. v. in DSp, II, coll. 420-29; A. Vaccari, Caesarii curae de lectione S. Scripturae, in Verbum Domini, 23 (1943), p. 193 sg.

Sulla tomba di C. v. F. Benoit, in Bull. monumentale, 94 (1935) p. 137 sg.; sulle reliquie v. id in Cahiers archéol., 1945, p. 51 sg. P. Courcelle, Histoire littéraire des grandes invasions germaniques, Parigi 1948, p. 175 sgg.

Erik Peterson

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 1353–1354.

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Peterson, Erik. “Cesario di Arles, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 1353–1354. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/cesario-di-arles-santo.

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Peterson, Erik. “Cesario di Arles, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1353–1354. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/cesario-di-arles-santo.

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