DUVOISIN, JEAN-BAPTISTE. - Apologista, n. a Langres il 19 ott. 1744, m. a Nantes il 9 luglio 1813. Professore alla Sorbona canonico d'Auxerre, vicario generale di Laon e priore di Gahard nella diocesi di Rennes, era considerato, quando scoppiò la rivoluzione, come una delle figure più significative della Chiesa di Francia. Refrattario al giuramento, deportato in Inghilterra, raggiunse il suo vescovo a Brunswick; quindi campò la vita insegnando lettere e scienze, senza tuttavia interrompere i suoi lavori apologetici. Tornato in Francia, fu nominato vescovo di Nantes e consacrato il 1 ag. 1802.
Organizzatore solerte, predicatore eloquente e forbito, assai noto per la non comune dottrina, fu giudicato da Napoleone «uno degli oracoli della cristianità» (Memorie, I, p. 121). Consigliere dell'imperatore in molteplici affari ecclesiastici, ebbe da lui dignità ed onori; tuttavia, pur coadiuvando servilmente Napoleone in lotta contro il Pontefice, si studiò di evitare lo scisma. Animatore, a quanto si afferma, del Concilio del 1809, fu uno dei quattro prelati che accettarono l'incarico di recarsi in Savona per indurre Pio VII a far concessioni. Vescovo di corte e gallicano ardente, prima, durante e dopo il Concilio del 1811, non pagò di aver partecipato all'«intrigo di Savona», fu di valido aiuto a Napoleone nelle trattative dell'infausto concordato di Fontainebleau.
Scrisse: Dissertation critique sur la vision de Constantin (Parigi 1774); De l'autorité des livres du Nouveau Testament contre les incrédules (ivri 1775); L'autorité des livres de Moyen établie et défendue contre les incrédules (ivri 1778); Essai polémique sur la religion naturelle (ivri 1780); De vera religione ad usum Theologiae candidatorum (2 voll., ivri 1785); Examen des principes de la Révolution Française (Brunswick 1795); Défense de l'ordre social contre les principes de la Révolution Française (Londra 1798); Essai sur la tolérance (Brunswick 1798); Dénonstration évangélique suivie d'un essai sur la tolérance (ivri 1800).