EHRHARD, ALBERT

EHRHARD, ALBERT. - Noto storico e agiografo, n. il 14 marzo 1862 a Beritzheim in Alsazia, m. a Bonn il 23 sett. 1940. Dopo gli studi teologici nel Seminario di Strasburgo, si laureò in teologia a Würzburg (1888) e si perfezionò a Roma (1888-

EHRHARD ALBERT — EHRLÉ FRANZ

1889). Ebbe poi una rapida carriera accademica: fu professore nel Seminario di Strasburgo (1889-1892), e nelle Università di Würzburg (1892-98), di Vienna (1898-1902), Friburgo in Br. (1902-1903), di Strasburgo (1903-18) e di Bonn (1920-27). A questa splendida ascesa corrispondono le pregevoli sue pubblicazioni, riguardanti quasi tutte l'antichità cristiana, in specie la patristica, la letteratura bizantina teologica e agiografica.

Negli Strassburger Theologische Studien (I [1894], nn. 4-5), riferì sugli studi patristici apparsi dal 1880 al 1884, opera continuata per gli anni 1884-1900 in Die altchristliche Literatur (Friburgo in Br. 1900). Nella 2a edizione del Krumbacher sono sue le pp. 37-218. Essendo stato incaricato da A. Harnack di raccogliere gli Acta Martyrum greci, i dedicò alla ricerca dei manoscritti, in Europa e nell'Oriente, senza poter portare a termine questo lavoro preparatorio. Alla morte aveva pubblicato nei Texte und Untersuchungen (50, Lipsia 1937, e 51, ivi 1938): Überlieferung und Bestand der Inauguralbuchen und hoheitlichen Literatur der griechischen Kirche. Del terzo volume erano stampati 3 fascicoli. Accanto ai lavori di pura erudizione, pubblicò, per i ceti colti, varie opere di cui qui si accennano: Die Kirche der Märtyrer (Monaco 1932); sotto il titolo generale «La Chiesa cattolica attraverso il mutamento dei tempi e dei popoli» (2 voll. : Urkliche und Frühkatholizismus, Bonn 1933, e Die altchristliche Kirchen im Westen und im Osten, ivi 1937). Queste opere eminenti per profondità di dottrina, chiarezza d'esposizione, finezza di metodo, sono, in effetto, un'apologia scientifica della religione cattolica della Chiesa, ma mostrano quanto infondati fossero i sospetti, di cui ebbe a soffrire all'inizio del secolo. Più XI lo apprezzava altamente.

Bibl.: W. Kosch, Das katholische Deutschland, I, Augusta 1930, p. 585; B. Altaner, A. E. in Historisches Jahrbuch, 6 (1941), pp. 439-64.