ELATH. - Città sul golfo elanitico (ebr. 'Elath ed 'Elath). La prima volta è menzionata in Deut. 2, 8 come tappa degli Ebrei, che venendo dal Sinai vi passarono per evitare l'ostilità degli Edomiti, che occupavano i Monti Seir. Al tempo del re Salomo la località rivestì una importanza speciale, perché nelle sue vicinanze, ossia ad Assongaber «sulla costa del Mar Rosso, nella regione di Edom» (I Rag. 9, 26; cf. II Par. 8, 17), fu stabilita una base navale per il commercio con l'Aràbia, e forse fino con
la lontana India. L'esperimento dovette durare poco. Solo al tempo del re Azaria (769-738) fu ricompiutata e riattivata la base (II Reg. 14, 22).
Si vede che nel frattempo la città fu occupata dagli Edomiti, forse subito dopo la morte di Salomone, che continuò la supremazia instaurata da David (II Sam. 13-14), oppure durante la sommossa contro il re Ioram (849-842 a. C.; cf. II Reg. 8, 20-23).
Data la sua posizione strategica, in seguito la regione fu occupata dai Nabatei, sotto i quali non sembra che il porto fosse molto efficiente. I Romani la presidiavano; e documentata la presenza della X legione Fretensis. E come base navale E, fu utilizzata ancora nel medioevo dagli Arabi e dai Crociati. Gli onomastici antichi la chiamano "Alia o Aelana". Attualmente si possono segnalare delle rovine vicino al termine dell'avvallamento che si inizia dal Mar Morto, ad 1 km. a ovest-nord-ovest di "Aqabah.