EGIZIANI, VANGELO DEGLI

EGIZIANI, VANGELO degli. - Apocrifo gnostico citato da Origene, Hom. I in Luc. (PG 13, 1081), che ne rileva il carattere eretico; da Clemente Alessandrino, Strom., III, 9, 63 (PG 8, 1163), che ne riferisce alcune parole di cui abusavano gli encoraiti; da Ippolito, Philosophoniana, 5, 7 (PG 16, 1130 B), come usato dai naasseni; da Epifanio, Haer., 62, 2 (PG 41, 1052) come usato dai sabelliani.

Si crede che sia sorto in Egitto nella prima metà del sec. II. Altri propondono per Antiochia. Dai 4 frammenti rimasti sembra abbia rapporti con il vangelo di S. Mateos; non sembra che le citazioni evangeliche della cosiddetta II Cimientis derivino da questo vangelo, evidentemente eretico.

BIBL.: E. Amann, Apocryphae du N. T., in DBs. I, col. 475 sg.; G. Bonaccorsi, Vangeli apocrifi, I, Firenze 1948, pp. xv. 14-17. Pietro De Ambroggi
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“EGIZIANI, VANGELO DEGLI.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 135. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/egiziani-vangelo-degli.